{"id":4736,"date":"2021-04-29T18:10:28","date_gmt":"2021-04-29T16:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/?p=4736"},"modified":"2021-04-29T18:10:28","modified_gmt":"2021-04-29T16:10:28","slug":"storie-di-confine-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/2021\/04\/29\/storie-di-confine-parte-3\/","title":{"rendered":"Storie di confine parte 3"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando ho ricevuto quel messaggio ho pensato di morire, confessa. Ricordati che ho le tue foto, scriveva. Ricordati che posso smerdarti quando voglio. All\u2019improvviso ero sporca come mai in vita mia. Sporca, scrivo sul foglio. Ripasso la parola con la penna e la sottolineo tre volte.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho spento il cellulare e l\u2019ho messo nel cassetto, dice. Non volevo pensarci, ma il mattino seguente quando l\u2019ho riacceso, mi aveva mandato tre foto. Nella prima ero in bagno, allo specchio, mi coprivo il seno con la mano destra. Nella seconda la stessa mano era dentro le mutandine. Nella terza ero nuda. Aveva scritto Che ne dici se le mando a tutti i miei contatti. Ho iniziato a tremare, tremare, tremare. Lo dice tre volte. Lo scrivo tre volte sul foglio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Decido di rispondere con Si chiama <\/span><b><i>revenge porn<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e ti posso denunciare, prosegue. Lui ribatte con Non ho detto che lo far\u00f2, potrei.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non mi sembrava facesse molta differenza, riflette. Annuisco. Sta in silenzio qualche istante, conto i secondi, sono dodici. Poi aggiunge che stavano insieme da tre anni, che non poteva crederci, che era convinta non l\u2019avrebbe mai fatto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiedo cosa sia successo dopo e disegno una freccia a lato del foglio. Lei dice Per una settimana non si \u00e8 fatto sentire, pensavo fosse tutto finito, ma un mattino, mentre ero a lavoro, il telefono ha iniziato a squillare senza sosta. Tutti avevano visto le mie foto. Tutti, tutti, tutti. Lo dice tre volte. Lo scrivo tre volte sul foglio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sono svenuta, ricorda. Sta in silenzio, di nuovo. Questa volta i secondi sono sedici. Poi aggiunge I miei genitori, gli amici, il mio datore di lavoro. <\/span><b>Ho pensato che la mia vita fosse finita.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Mi sono sentita ricattata. Stupida. Ingenua. Ma l\u2019ho denunciato. Cammino per strada e mi sento gli occhi addosso. Sono passati tre mesi e diciotto giorni, ma non mi sembra sia cambiato nulla. Ho ancora paura. Che risucceda intendo, dice.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le spiego che non ha fatto niente di male, che non ha ragione di sentirsi stupida o ingenua. Ricattata s\u00ec. Guarda fuori dalla finestra e dice Lo so.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cerca di stare calmo, non potr\u00f2 aiutarti una volta varcata quella porta, non raccontarle tutta la storia, dice l\u2019avvocato al suo assistito prima che quest\u2019ultimo entri in manette nel mio ufficio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non ho chiesto d\u2019incontrarla, esclama il criminale, ma se lei e il giudice volete essere certi che io sia capace di uccidere mia moglie s\u00ec, lo sono, e il resto non conta pi\u00f9. Il resto. Lo scrivo e lo sottolineo. Quest\u2019uomo mente, penso, e lo dico anche al diretto interessato. Ho gi\u00e0 confessato di averla ammazzata, non so dove voglia arrivare, ma <\/span><b>non ci credo pi\u00f9 nemmeno io nella mia innocenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cos\u00ec l\u2019uomo. Cala il silenzio, e nel trattenere il pianto una lacrima comunque scende dalla sua guancia. Trabocca il vaso, penso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019uomo rivolge lo sguardo al pavimento, Volevo divorziare da tre anni, ma lei non me lo ha mai permesso, esclama. Di nuovo silenzio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inizia a piangere, senza emettere gemiti, osserva semplicemente il pavimento e lascia cadere lacrime sotterrate nei ricordi, penso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mi ricattava, aveva scoperto che in passato ero uno spacciatore di cocaina. Fino al giorno dell\u2019omicidio ero incensurato, ma anche oppresso da quella donna. Inizialmente era tutto perfetto, pensavo di aver sposato la persona che ritenevo di amare, cos\u00ec l\u2019uomo. Poi avevo iniziato a stare male, di continuo, lei mi era sempre accanto come fosse un\u2019infermiera. I medici non riuscivano a diagnosticare il mio caso, le difese immunitarie non mancavano, ma l\u2019analisi delle urine aveva rivelato un\u2019impressionante quantit\u00e0 di arsenico. Per tre anni mi ha controllato corpo e mente, non sono pazzo e questo incontro non serve, ma mi creda se le dico che l\u2019ho uccisa in preda a una rabbia, un rancore cos\u00ec profondi che, probabilmente, non prover\u00f2 mai pi\u00f9 nella mia cella, nel sapere che finalmente quell\u2019incubo \u00e8 finito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cala di nuovo il silenzio, osservo la scrivania, prendo un foglio, la penna e inizio a scrivere. Ho finito esclamo, ruoto il foglio di centottanta gradi e lo rivolgo verso l\u2019uomo, egli si avvicina e legge distintamente <\/span><b><i>infermit\u00e0 mentale<\/i><\/b><i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ho ricevuto quel messaggio ho pensato di morire, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":4737,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[563],"tags":[552,522,657,599],"class_list":["post-4736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-narrativa","tag-confine","tag-fuorimohole","tag-ricatto","tag-violenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4736"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4738,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4736\/revisions\/4738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}