{"id":4940,"date":"2021-04-30T18:13:20","date_gmt":"2021-04-30T16:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/?p=4940"},"modified":"2021-04-30T18:16:50","modified_gmt":"2021-04-30T16:16:50","slug":"gazze-grottesche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/2021\/04\/30\/gazze-grottesche\/","title":{"rendered":"Gazze grottesche"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cTu prendilo e basta.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marco si allontana, e quando ritorna ha tra le mani un asciugamano azzurro. Apro la finestra piano piano e l&#8217;aria fredda mi investe. Una gazza ladra giace sul davanzale esterno, la prendo delicatamente e l\u2019avvolgo nell&#8217;asciugamano. Marco richiude la finestra, mentre io mi siedo sul divano tenendo in grembo l&#8217;animale ferito.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMagari ha fame. Vai a prendere un sacchetto di frutta secca?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVa bene, va bene.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Torna che il sacchetto \u00e8 gi\u00e0\u00a0 aperto, la bocca gli si muove mentre mastica. Marco si mette un po&#8217; di semini sul palmo della mano e lo avvicina alla gazza.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cFanno schifo anche a lei,\u201d dice Marco, \u201caspetta un attimo.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si avvicina ai cartoni della pizza, ne apre uno e prende una patatina fritta. Avvicina la patatina alla gazza. Lei la guarda, guarda lui e riguarda la patatina. Poi la afferra con il becco e inizia a mangiarla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVisto, che ti dicevo?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli faccio la linguaccia. La gazza ha finito di mangiare e inizia a saltellare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alla fine sulla pizza non \u00e8 rimasta nemmeno una patatina. Decidiamo di tenere la gazza in casa fino a domani, quando il tempo sar\u00e0 bello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 domenica mattina. Guardo la sveglia: \u00e8 presto. Sento delle urla provenire dalla cucina. Anche Marco si sveglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMa che cos&#8217;\u00e8 tutto questo chiasso?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci alziamo, scendiamo le scale e ci fermiamo di fronte alla porta chiusa della cucina. Apriamo la porta. La gazza vola di qua e di l\u00e0 urlando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVoglio patatina! Voglio patatina! Voglio patatina!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Restiamo fermi, paralizzati dalla scena. La gazza ci nota e si adagia sul tavolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cPatatina?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marco fa segno di no con la testa. La gazza lo fissa muovendo la testolina e sbatte gli occhietti lucidi. Poi riprende a volare in giro, e facendo cadere gli oggetti per terra continua a urlare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVoglio patatina! Voglio patatina! Voglio patatina!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marco mi guarda, \u00e8 bianco come un cadavere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cGiulia, ma senti anche tu quello che sento io? Lo senti? Ti prego dimmi che lo senti.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo guardo e annuisco, immagino il mio viso sia ancora pi\u00f9 pallido del suo. Lui sembra riprendersi un po&#8217; e afferra la scopa appoggiata nell&#8217;angolo. Apre la finestra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inizia ad urlare cercando di spingere fuori la gazza. Non so come, ma ci riesce. L&#8217;animale vola via urlando ancora.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMe la pagherete! Me la pagherete!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Finalmente ritrovo la voce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMa-cosa-cazzo-\u00e8-successo?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cNon ne ho idea\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Annuisco e inizio a raccogliere gli oggetti da terra.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Siamo pronti per uscire. Infilo la lista della spesa nella borsa e prendo le chiavi della macchina. Camminiamo sul vialetto. Marco ha occhiaie blu sotto gli occhi, tiene in mano delle borse per la spesa vuote. Prima silenzio, poi un battito d&#8217;ali. Alziamo lo sguardo. I rami degli alberi sul marciapiede hanno Gazze Ladre come foglie. Il loro manto \u00e8 bianco, nero, blu. Una di loro spicca il volo e gracchia, poi atterra su un altro albero. Viene imitata da un&#8217;altra, un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora. Ci copriamo le orecchie con le mani. Una gazza plana verso di noi, in picchiata, poi torna su. Le altre la seguono a ruota. Marco ha le sopracciglia aggrottate. Arretriamo di qualche passo. Torna il silenzio. Guardo Marco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cE adesso che si fa?\u201d gli chiedo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCorriamo.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCome sarebbe a dire corriamo?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cSono solo uccelli.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alziamo lo sguardo. Le gazze ci guardano con i loro piccoli occhi neri. Mi tiro su il cappuccio e Marco fa lo stesso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cAl mio tre,\u201d mi dice<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Annuisco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cUno, due\u2026 tre!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Corriamo. Le gazze impazziscono, spiccano il volo e ci attaccano. Una di loro cerca di togliermi il cappuccio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVendetta! Vendetta!\u201d\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Urlo, raggiungo la macchina, apro la macchina e salgo, chiudo la portiera. Marco \u00e8 sul sedile del passeggero.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cE adesso? Hai qualche altra idea brillante? Non posso guidare con tutti questi volatili a impedirmi la visuale.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le gazze ladre sbattono sui vetri, urlano, sono tantissime.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVendetta! Vendetta! Patatina!\u201d\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marco schiocca le dita e tira fuori il cellulare dalla tasca posteriore dei jeans. Digita un numero e se lo porta all&#8217;orecchio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMa che cosa fai?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lui si porta un dito alle labbra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cPronto? S\u00ec, buongiorno. Volevo ordinare due postazioni di patatine fritte. S\u00ec, s\u00ec,\u00a0 via San Carlo numero 15. Ok, grazie.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Lo guardo con sguardo interrogativo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMa casa nostra \u00e8 al numero 12.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cLo so.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Passano i minuti, le gazze sono appollaiate sugli alberi. Arriva un ragazzo in bicicletta, ha le nostre patatine. Ci sorpassa e va tre case pi\u00f9\u00a0 avanti. Suona al citofono, ad aprire \u00e8 la signora Rosa. Lui le porge due contenitori, ma lei scuote la testa. Le gazze hanno spiccato il volo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cParti, parti!\u201d Mi dice Marco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Schiaccio sull&#8217;acceleratore e ci allontanano sfrecciando. In lontananza sentiamo ancora le urla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cPatatina! Patatina! Patatina!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tornati a casa , lo scenario \u00e8 peggio di come ce lo aspettassimo: le gazze sono ovunque e attaccano chiunque. Alcuni dei nostri vicini si difendono con gli ombrelli, inutilmente. Stavolta siamo preparati: abbiamo con noi tantissime patatine. Io e Marco ci guardiamo e annuiamo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cSei pronta?\u201d Mi chiede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cCerto. Facciamolo.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Allora lui abbassa il finestrino e inizia a urlare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cEi, gazzettuccie\u00a0 belle! Abbiamo PATATINE per voi!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell&#8217;aria un collettivo punto interrogativo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cPatatina?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cSi PA-TA-TINA!\u201d Continua Marco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le gazze si uniscono in un unico, gigantesco, stormo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cVai!\u201d Mi urla.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Parto, vado pi\u00f9\u00a0 veloce che posso, supero tutte le auto che mi ritrovo davanti. Le gazze ci seguono per chilometri. Arriviamo al fast food \u201cl&#8217;isola&#8221;, chiamato cos\u00ec\u00a0 perch\u00e9\u00a0 totalmente isolato. Non mi fermo neanche. Marco lancia dal finestrino le patatine. Faccio inversione per tornare a casa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cAllora? Ha funzionato?\u201d chiedo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Marco si gira a controllare.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTu prendilo e basta.\u201d Marco si allontana, e quando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":4935,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[549],"tags":[676,522,736,735],"class_list":["post-4940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconto","tag-fuga","tag-fuorimohole","tag-gazze","tag-patatine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4940"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4941,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4940\/revisions\/4941"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/fuorimohole\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}