{"id":100,"date":"2022-04-21T14:59:44","date_gmt":"2022-04-21T14:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=100"},"modified":"2022-04-21T14:59:44","modified_gmt":"2022-04-21T14:59:44","slug":"falls-of-hades","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/falls-of-hades\/","title":{"rendered":"Falls of Hades"},"content":{"rendered":"\n<p>Kyle arriv\u00f2 alla casetta sull\u2019albero correndo come una saetta, sal\u00ec i gradini e trov\u00f2 i suoi amici seduti a gambe incrociate al centro dello spazio. I loro volti erano l\u2019immagine della paura, esattamente come il suo. Si sedette a gambe incrociate di fianco a loro. In un primo momento stettero in silenzio, si guardarono e basta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 successo anche a voi?\u201d chiese Kyle, la voce che tremava.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary, che aveva una maglietta a maniche lunghe nera, guard\u00f2 le braccia di Kyle e scosse la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon so cosa sia successo a te, ma di sicuro non ci\u00f2 che \u00e8 successo a me.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si arrotol\u00f2 le maniche, Kyle per poco non svenne quando vide i due enormi squarci sulle braccia dell\u2019amica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh mio dio, Mary.\u201d Esclam\u00f2, sconvolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvicin\u00f2 le mani con cautela, chiedendole silenziosamente il permesso. Lei annu\u00ec, quindi Kyle prese il suo braccio con delicatezza e inizi\u00f2 a esaminare le ferite, accigliandosi man mano che i suoi sospetti trovavano conferma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa cavolo \u00e8 successo?\u201d chiese in un bisbiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary raccont\u00f2 tutto, e man mano che il suo racconto proseguiva, i volti dei suoi amici si accigliavano sempre di pi\u00f9. Presto, tutti loro ebbero raccontato ci\u00f2 che gli era successo quella mattina. Jennifer aveva le lacrime agli occhi, cos\u00ec come Mary, mentre Kyle e Roan guardavano un punto fisso di fronte a loro, ma senza vedere niente per davvero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa ci sta succedendo?\u201d piagnucol\u00f2 Jennifer, abbracciandosi le ginocchia e poggiandovi sopra il mento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci pensarono tutti per qualche minuto, cercarono una spiegazione plausibile con gli avvenimenti di quella mattina. Fu Kyle a trovare l\u2019interruttore che accese la lampadina, picchi\u00f2 le mani talmente forte tra di loro quando l\u2019illuminazione arriv\u00f2 che i suoi amici saltarono in aria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa leggenda.\u201d Disse semplicemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente, i suoi amici lo guardarono straniti, poi i loro lineamenti si tinsero di comprensione e iniziarono a scuotere la testa in modo quasi meccanico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, non pu\u00f2 essere vero.\u201d Sussurr\u00f2 Mary, pi\u00f9 a s\u00e9 stessa che agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 l\u2019unica spiegazione logica.\u201d Continu\u00f2 Kyle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 folle.\u201d Sbott\u00f2 Roan.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 folle, eppure proprio perch\u00e9 \u00e8 folle ha perfettamente senso.\u201d Concluse Jennifer, la voce triste.<\/p>\n\n\n\n<p>Cal\u00f2 nuovamente il silenzio, nell\u2019aria si sentiva solo il flusso della paura che i corpi dei ragazzi non riuscivano a contenere, poich\u00e9 ormai occupati da qualcosa di ben peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>LA SERA PRIMA<\/p>\n\n\n\n<p>I fari di una macchina scalfirono il buio della notte, illuminando gli spigolosi tronchi degli alberi ai margini del bosco. Kyle, Jennifer, Mary e Roan ne uscirono, barcollanti, nelle mani reggevano bottiglie di alcolici mezze vuote, ridacchiavano in preda all\u2019ebrezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si incamminarono tra gli alberi, la camminata sconnessa, inciamparono nelle radici e nei sassi che ricoprivano il suolo, alcune delle bottiglie scivolarono dalle mani, frantumandosi e mischiandosi con il terreno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Presto gli alberi si diradarono come una cornice naturale attorno a un\u2019alta cascata, che sfociava in un piccolo laghetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEd ecco a voi, le Cascate dell\u2019Ade!\u201d sbiascic\u00f2 Kyle con tono alcolico, gesticolando in modo enfatico e quasi teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi amici ridacchiarono, si levarono le scarpe e arrotolarono i pantaloni lungo il polpaccio, poi si immersero nel laghetto fino alle ginocchia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Kyle estrasse un coltellino svizzero, si tagli\u00f2 il palmo della mano e lo pass\u00f2 al resto del gruppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando tutti si furono tagliati il palmo della mano, lo aprirono e girarono verso il basso, in modo che le gocce di sangue cadessero in acqua. Una folata di vento ulul\u00f2 tra il fogliame, coprendo le loro voci mentre il rosso del sangue si mischiava alla limpidezza dell\u2019acqua, la brezza si infranse sui volti dei ragazzi, facendoli chiudere gli occhi mentre le loro labbra si muovevano all\u2019unisono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando le loro bocche si serrarono, e i loro palmi si richiusero, cos\u00ec cess\u00f2 anche il vento, e il silenzio riemp\u00ec il buio di quella notte d\u2019estate. Il silenzio venne interrotto dalle loro risate sonore, mentre piano piano uscirono dall\u2019acqua e recuperarono le proprie scarpe. Si allontanarono tra gli alberi, canticchiando canzoni stonate.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ne andarono troppo presto, non notarono il vortice che si era creato sulla superficie dello stagno, n\u00e9 la luce rossa che lo scalfiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le Cascate dell\u2019Ade sono luogo di mistero e di peccato. Dietro le sue acque furono sigillate le porte dell\u2019inferno, imprigionando il diavolo al suo interno.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Chiunque egli voglia evocare, una sola cosa dovr\u00e0 fare, tre volte il suo nome pronunciare, e il proprio sangue nelle acque versare.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma badate, o voi che il diavolo evocate, le vostre anime in eterno saranno dannate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mary lesse a voce bassa quelle parole da un vecchio libro polveroso, appoggiata al muro in mezzo a un corridoio di scaffali della biblioteca della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Kyle, Roan e Jennifer camminavano nervosamente davanti a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPuoi leggerle di nuovo?\u201d chiese Roan.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary le lesse di nuovo, e di nuovo, e di nuovo, e pi\u00f9 le leggeva, pi\u00f9 il nervosismo crebbe all\u2019interno del gruppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe vostre anime in eterno saranno dannate.\u201d Sussurr\u00f2 Kyle, attirando l\u2019attenzione di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 lo sguardo, incrociando quello dei suoi amici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRagazzi, non capite? Siamo stati noi a smuovere le porte dell\u2019inferno ieri notte, noi abbiamo liberato il diavolo, sono le nostre anime quelle dannate.\u201d Concluse, come se fosse la cosa pi\u00f9 normale del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary chiuse il tomo che reggeva tra le mani, scuotendo la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, no io mi rifiuto di crederci.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE che altra spiegazione vuoi che ci sia? Io non vedo il mio riflesso allo specchio, Jennifer cammina sui soffitti, tu hai mutilato le tue stesse braccia e non te ne sei neanche accorta e Roan sente continuamente il richiamo delle Cascate.\u201d Url\u00f2 in un sussurro, cos\u00ec che nessun altro all\u2019interno della biblioteca sentisse quella spiegazione ai limiti della follia.<\/p>\n\n\n\n<p>Roan sbuff\u00f2 sonoramente, si appoggi\u00f2 contro una delle librerie e poggi\u00f2 la testa contro il legno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 scritto nient\u2019altro?\u201d chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary volt\u00f2 la pagina, riprese a leggere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La maledizione spezzare non potrai, se sveglio non resterai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Solo quando vulnerabile sarai, i demoni entrare lascerai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Resta sveglio, perch\u00e9 se dormirai, della tua mente padrone pi\u00f9 non sarai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi cercarono di non lasciar trapelare sui loro volti il terrore che quelle parole avevano suscitato in loro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi, dobbiamo restare svegli? Non dormiremo mai pi\u00f9?\u201d chiese Jennifer, senza preoccuparsi di nascondere il panico nella sua voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo che non abbiamo alternativa.\u201d Rispose Kyle, nel tono era evidente la rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardarono tra di loro, capirono ben presto che le loro vite non sarebbero mai pi\u00f9 state le stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Roan fu il primo a spezzare il silenzio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene, e allora resteremo svegli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera, dopo aver fatto rifornimento industriale di caff\u00e8 di ogni tipo, viveri e beni essenziali per sopravvivere almeno una settimana in un deserto, i quattro amici si ritrovarono alla casetta sull\u2019albero. Chiusero la botola che faceva da entrata, scalciando via la scala che cadde al suolo, sigillarono ogni finestra con delle assi di legno accatastate in un angolo della stanza, sistemarono tutto ci\u00f2 che avevano comprato e ognuno di loro si prepar\u00f2 un thermos di caff\u00e8.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Restarono in religioso silenzio, interrotto solo dai rumori dei loro sorsi quando bevevano un sorso di caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche ora pi\u00f9 tardi, i ragazzi sembravano sull\u2019orlo di un esaurimento nervoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Kyle era appoggiato al muro, continuava a picchiare la testa sul legno, forte, come se il dolore lo aiutasse a restare sveglio nonostante la quantit\u00e0 di caffeina che aveva in corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRagazzi, state bene?\u201d sbiascic\u00f2 le parole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenissimo.\u201d Rispose Roan in un sussurro, da qualche parte della stanza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna meraviglia.\u201d Aggiunse la voce di Mary.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la risposta di Jennifer non arriv\u00f2, il sonno che invadeva i corpi dei ragazzi si dissolse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJennifer? Stai bene?\u201d la voce di Mary tremava.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicinarono gli uni agli altri, come a cercare sostegno a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>La videro l\u00ec, in un angolo della stanza, seduta contro il muro, le gambe flosce davanti a lei, le braccia molli lungo i fianchi, il respiro pesante e regolare, gli occhi chiusi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh, no!\u201d imprec\u00f2 Kyle, fiondandosi sull\u2019amica e iniziando a scrollarla. \u201cAiutatemi, dobbiamo svegliarla.\u201d La sua voce era disperata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Roan e Mary si avvicinarono di scatto, iniziarono a scrollare il corpo di Jennifer, i suoi occhi non accennavano ad aprirsi. La stavano scrollando da diversi minuti, urlando il suo nome come un mantra, quando gli occhi della ragazza si spalancarono.<\/p>\n\n\n\n<p>Smisero di scuoterla, un sospiro di sollievo lasci\u00f2 i loro corpi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJennifer, ci hai spaventati a morte.\u201d Sussurr\u00f2 Roan.<\/p>\n\n\n\n<p>La testa di Jennifer scatt\u00f2 verso di loro, facendoli indietreggiare di colpo, il pi\u00f9 lontano possibile da lei. I suoi occhi erano due macchie nere profonde, dai lati colava un liquido nero grumoso come lacrime di morte. La sua bocca si allarg\u00f2 lentamente in un sorriso disumano, mostrano denti ricoperti da un liquido nero come quello che le usciva dagli occhi. Si alz\u00f2 lentamente, i suoi arti si muovevano a scatti irregolari e spigolosi. Quando fu in piedi, pieg\u00f2 la testa di lato, il sorriso non aveva ancora lasciato il suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzo.\u201d Fu tutto ci\u00f2 che i ragazzi riuscirono a pronunciare, in coro, prima che il corpo della loro amica scattasse per aria e attraversasse la stanza con un unico balzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si spostarono appena in tempo, pochi secondi prima che atterrasse nel punto esatto in cui si trovavano poco prima. Dalla bocca di Jennifer si sprigion\u00f2 un grido infernale, si gir\u00f2 lentamente, la sua mascella si allargava sempre di pi\u00f9 fino quasi a raggiungere la parte pi\u00f9 bassa del suo petto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJennifer, siamo noi!\u201d url\u00f2 Roan, cercando di sovrastare il grido che usciva dal corpo esile della ragazza. L\u2019istinto gli disse di muovere un passo verso di lei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRoan, che cazzo fai?\u201d url\u00f2 Mary terrorizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Jennifer scagli\u00f2 Roan dall\u2019altra parte della stanza, il ragazzo collass\u00f2 al suolo, svenuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh no, no, no, no, no.\u201d Imprec\u00f2 Kyle, avvicinandosi all\u2019amico e iniziando a scuoterlo. \u201cRoan svegliati cazzo!\u201d urlava, disperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Era talmente in preda al panico per l\u2019amico incosciente sul pavimento, che non si accorse dell\u2019urlo efferato dietro di s\u00e9, un urlo umano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Roan riapr\u00ec gli occhi, due pozzi neri come quelli di Jennifer. La sua mano scatt\u00f2 sulla gola di Kyle, stringendola. Kyle toss\u00ec, inizi\u00f2 a colpire il braccio di Roan, che sembrava fatto d\u2019acciaio mentre la sua presa si stringeva sempre di pi\u00f9. Fu una ginocchiata dritta sulla faccia dell\u2019amico che gli permise di liberarsi, scatt\u00f2 indietro e si allontan\u00f2 dal secondo demone nella stanza. Toss\u00ec per alcuni attimi, cercando di recuperare la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMary, dobbiamo\u2026 dobbiamo andarcene da qui.\u201d Sibil\u00f2, la voce strozzata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta di Mary non arriv\u00f2, i peli sulle braccia di Kyle si rizzarono a quel silenzio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sguardo scatt\u00f2 in aria, la scena che vide gli fece salire un conato di vomito alla gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Jennifer era china sul corpo di Mary, le mani immerse negli squarci sulle braccia della ragazza, dai quali sgorgava un fiume di sangue nero grumoso e maleodorante, il resto del suo corpo era in preda a convulsioni violente. Kyle indietreggi\u00f2, ritrovandosi intrappolato contro la parete di fondo della stanza. Le convulsioni di Mary si bloccarono, Jennifer si resse in piedi, Roan gli fu subito a fianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il corpo di Mary fluttu\u00f2 per aria e si pos\u00f2 in piedi di fianco agli altri due, gli occhi neri come tenebre.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli sguardi dei tre demoni erano fissi su Kyle, che ormai non riusciva a sentire nulla se non il panico che lo invadeva. Accadde tutto velocemente, un secondo prima i corpi dei suoi amici erano lontani, un secondo dopo erano di fronte a lui, le bocche spalancate in maniera disumana mentre un grido demoniaco si infranse sul volto di Kyle. Si prese la testa tra le mani, urlando, in preda a dolore sia fisico che emotivo, poi si sent\u00ec svenire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>KYLE<\/p>\n\n\n\n<p>Spalancai gli occhi e scattai seduto. Ero nel mio letto, dalle persiane filtravano le prime luci del mattino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh, no, cazzo!\u201d imprecai.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scattai in piedi, mi vestii e presi il cellulare. Scrissi un messaggio sul gruppo, dicendo di vederci alla casetta sull\u2019albero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Feci per uscire dalla stanza ma mi bloccai. Il mio riflesso nello specchio era tornato, e se non fosse stato per un altro inquietante dettaglio, probabilmente ne sarei stato felice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non lo ero, perch\u00e9 avrei mille volte preferito non rivedere il mio riflesso, piuttosto che rivederlo con il mio viso e la mia pelle ricoperti di sangue secco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa ho fatto?\u201d Un sussurro strozzato lasci\u00f2 le mie labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>JENNIFER<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio corpo era avvolto nel caldo abbraccio del mio materasso, mi strinsi ancora di pi\u00f9 nelle coperte e immersi il mio viso pi\u00f9 a fondo nei morbidi cuscini. Era tutto cos\u00ec pacifico, cos\u00ec tranquillo, cos\u00ec normale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo normale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Come diavolo ci sono finita qui?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima cosa che ricordavo era che mi trovavo nella casetta sull\u2019albero\u2026 com\u2019era possibile che mi trovassi <em>nel mio letto<\/em>? Se era l\u00ec che mi trovavo, doveva esserci una sola spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Scattai gi\u00f9 dal materasso in una frazione di secondo, la mia testa scatt\u00f2 in ogni direzione attorno a me in cerca di qualcosa fuori posto, ma tutto era perfettamente in ordine. Era come se niente dopo le cascate fosse mai accaduto. Avevo un pessimo presentimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio cellulare vibr\u00f2 sul comodino, era Kyle, diceva di vederci alla casetta sull\u2019albero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi affrettai a vestirmi, uscii di casa di corsa. Se solo mi fossi presa un attimo per guardarmi allo specchio, probabilmente avrei notato le macchie di sangue secco che mi ricoprivano da capo a piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>MARY<\/p>\n\n\n\n<p><em>Probabilmente sto sognando.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oppure sono morta.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Delle due l\u2019una, perch\u00e9 altrimenti non me lo spiego.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo ricordo che avevo, prima di svegliarmi nel mio letto, erano le mani del demone padrone del corpo di Jennifer che mi squarciavano le ferite incrostate sugli avambracci. Da quello, a come sono finita nel mio letto, con le mie braccia perfettamente normali, senza alcun taglio, senza neanche una cicatrice, era un mistero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Forse sono morta. Forse questo non \u00e8 nient\u2019altro che il mio inferno che si prende gioco di me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi a fissare le mie braccia immacolate per probabilmente delle ore, fin quando il cellulare non vibr\u00f2 di fianco a me. Dieci minuti dopo ero in macchina, diretta alla casa sull\u2019albero.<\/p>\n\n\n\n<p>ROAN<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un silenzio profondo, puro, un silenzio cos\u00ec intenso da essere quasi assordante.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo. <em>Troppo <\/em>silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercai di capire perch\u00e9 cos\u00ec tanta tranquillit\u00e0 mi disturbasse tanto, dopo tutto ci\u00f2 che era successo, ne sarei dovuto essere felice. E in un certo senso, lo ero. Ma ero anche profondamente confuso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Camminai avanti e indietro per la mia stanza per un bel po\u2019. Se avessi avuto un orologio contapassi, probabilmente avrei gi\u00e0 potuto vincere la maratona.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi lo capii, era cos\u00ec evidente che non mi capacitai di come non lo avessi capito prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I sussurri non c\u2019erano pi\u00f9. La cascata non mi stava pi\u00f9 chiamando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era successo qualcosa. <em>Doveva<\/em> essere successo qualcosa dal momento in cui ci trovavamo nella casetta sull\u2019albero, a quando mi risvegliai in camera mia quella mattina\u2026 in qualunque modo ci ero arrivato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi scoppiava la testa, era tutto troppo e stava succedendo troppo in fretta. Avevo bisogno d\u2019aria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uscii di casa, senza neanche preoccuparmi di cambiarmi il pigiama che avevo addosso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non mossi neanche venti passi, quando mi sentii invadere da una miriade di grida.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAssassino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMostro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBestia di satana.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai all\u2019inferno dove appartieni.\u201d<br>\u201cTu e il tuo gruppetto di criminali la pagherete per quello che ci avete fatto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La gente della citt\u00e0 mi riempiva di insulti e parole d\u2019odio, erano accalcati al di fuori delle case, in mano tenevano dei bastoni e non osavano muovere un passo oltre gli scalini dei loro portici.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano paura. Paura di <em>me<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro di me, sapevo di meritarlo tutto quell\u2019odio. Eppure, ne rimasi ugualmente colpito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mia testa mi diceva di chiedere perdono, per qualunque cosa avessi fatto, ma il mio corpo non le diede ascolto, e feci l\u2019unica cosa che probabilmente non avrei dovuto fare. Corsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Corsi veloce, senza una meta precisa in mente, sapevo solo che dovevo andarmene il pi\u00f9 lontano possibile da l\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non era propriamente mia intenzione finire l\u00ec, ma mi ritrovai comunque alla casetta sull\u2019albero.<\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>Erano seduti a gambe incrociate al centro della casetta, esattamente come il giorno prima. E come il giorno prima, tra loro regnava il silenzio. Si guardavano. Si scrutavano. Si studiavano. Erano tutti terrorizzati, sia dagli altri, ma soprattutto da loro stessi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Jennifer si pizzicava le dita delle mani, senza riuscire a guardarle, ancora disturbata dal fatto che era uscita di casa ricoperta di sangue dalla testa ai piedi e non se ne fosse accorta fino al suo arrivo alla casetta, quando si era riflessa nel vetro della sua auto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mary si passava le mani sugli avambracci, ancora incredula che le ferite si fossero rimarginate dal nulla. Si teneva il pi\u00f9 lontano possibile da Jennifer. Le voleva bene, ma i ricordi ancora la tormentavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Roan si massaggiava le tempie, le urla dei cittadini ancora fisse in testa. I suoi occhi saettavano tra i suoi amici, incapace di trovare qualcosa da dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Kyle era seduto lontano da tutti, come a volersi proteggere. Aveva ancora in testa l\u2019immagine dei tre demoni che, usando i corpi dei suoi stessi migliori amici, avevano risvegliato il demone dentro di lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse\u2026\u201d Fu Jennifer a spezzare il silenzio, facendo trasalire tutti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse dovremmo parlare.\u201d Concluse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio ritorn\u00f2, pi\u00f9 pesante di prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE cosa dovremmo dire?\u201d rispose Kyle, la voce appena un sussurro. \u201cAbbiamo fatto l\u2019unica cosa che non dovevamo fare, e chiss\u00e0 cosa \u00e8 successo nel mentre\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cViste le urla dei cittadini, credo niente di buono.\u201d Aggiunse Roan, con un tono forzatamente sarcastico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricevette uno sguardo di fuoco da parte dei suoi amici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNiente di buono, tu dici? Ci hanno definiti mostri, assassini, bestie di satana\u2026 e forse \u00e8 proprio quello che siamo.\u201d Rispose Mary, la voce triste.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo che stiamo tutti ignorando alcuni dettagli fondamentali qua.\u201d Intervenne Jennifer.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre paia di sopracciglia si inarcarono, segnalando la confusione dei ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOvvero?\u201d La incit\u00f2 Kyle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoi!\u201d rispose Jennifer, ovvia. \u201cRoan non sente pi\u00f9 il richiamo della cascata, Mary \u00e8 miracolosamente guarita, tu riesci di nuovo a vedere il tuo riflesso nello specchio. Quanto a me, non ho ancora provato, ma scommetto di non essere pi\u00f9 in grado di camminare su mura e soffitti.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno fiat\u00f2, nessuno emise anche solo un suono, perch\u00e9 sapevano perfettamente che Jennifer aveva ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOkay, non possiamo ignorare che qualcosa \u00e8 cambiato in noi, questo \u00e8 chiaro, ma non possiamo neanche ignorare che sicuramente abbiamo commesso atti indicibili e deplorevoli mentre eravamo incoscienti, credo ci sia solo una cosa da fare a questo punto.\u201d Esord\u00ec Roan.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti lo fissarono, aspettando la sua idea geniale sul da farsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDobbiamo lasciare la citt\u00e0, scappare via, capire che cosa ci \u00e8 successo nelle ultime ore e trovare modo di ricominciare una vita normale altrove.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto fosse probabilmente un\u2019idea stupida, era anche la pi\u00f9 logica. Non ci volle molto affinch\u00e9 tutti acconsentissero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOkay, allora andiamocene. Passiamo da casa, prendiamo qualche vestito, e partiamo. Ci ritroviamo qua tra un\u2019ora.\u201d Disse Kyle.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti si alzarono e si avviarono verso la botola. Roan estrasse il cellulare dalla tasca, per controllare che ore fossero e calcolare quanto ci avrebbe messo a tornare a casa a corsa senza passare per la strada principale. Ma qualcosa sul display lo fece trasalire, terrore si dipinse sul suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRagazzi.\u201d Disse, la voce che tremava.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fermarono, guardandolo confusi, ma anche preoccupati notando lo stato d\u2019animo che gli colmava lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe succede?\u201d chiese Mary, in ansia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe giorno era quando siamo andati alle Cascate dell\u2019Ade?\u201d sussurr\u00f2 Roan, la voce ora strozzata in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi pare il 4 di luglio, perch\u00e9? Che succede?\u201d rispose Kyle, confuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Roan inspir\u00f2 ed espir\u00f2 profondamente. Riport\u00f2 lo sguardo sul display del suo cellulare, bloccandolo e sbloccandolo a ripetizione per essere sicuro di aver visto giusto. La data non cambiava, non se lo stava immaginando, non era un sogno. Era un incubo, un incubo a occhi aperti senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOggi \u00e8 il 10 agosto. Siamo rimasti incoscienti e posseduti per oltre un mese.\u201d Il suo tono era talmente basso e roco, che non era sicuro gli altri lo avessero sentito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quando vide il terrore sui loro volti, cap\u00ec che il messaggio era arrivato forte e chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ebbero nemmeno il tempo di elaborare quanto appena scoperto, delle grida al di fuori della casetta li distrassero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE ora che cazzo succede?\u201d imprec\u00f2 Kyle.<\/p>\n\n\n\n<p>And\u00f2 a una delle finestrelle, sbirciando tra le assi di legno che avevano inchiodato al muro quella sera di luglio, ma si pent\u00ec subito di averlo fatto. Una folla inferocita si stava avvicinando, in mano tenevano bastoni con la punta infuocata, taniche di benzina e forconi appuntiti. Sembravano in procinto di iniziare una caccia alle streghe, con l\u2019unica differenza che le prede erano quattro ragazzi nascosti in una casetta sull\u2019albero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzo.\u201d Sbott\u00f2 Kyle, allontanandosi dalla finestra. \u201cCi hanno trovati.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDobbiamo andarcene.\u201d Piagnucol\u00f2 Jennifer.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon possiamo, sono armati, fino ai denti, hanno benzina e forconi, ci attaccheranno non appena mettiamo un piede fuori da qua.\u201d Rispose Kyle, rassegnato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il panico invase il piccolo spazio in cui si trovavano i ragazzi. Non riuscirono nemmeno a pensare a qualcosa di logico e sensato, perch\u00e9 dei colpi sotto la casetta gli impedirono di fermarsi a ragionare. Puzza di legno bruciato e benzina invase i loro setti nasali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStanno cercando di bruciarci vivi.\u201d Strill\u00f2 Mary, il panico che schizzava da tutti i pori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, stanno cercando di ricacciare i demoni all\u2019inferno.\u201d Mormor\u00f2 Kyle tra s\u00e9 e s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDobbiamo andarcene di qui, ora!\u201d url\u00f2 Roan.<\/p>\n\n\n\n<p>Iniziarono a strappare le assi di legno dalle finestre, in cerca di una via di fuga. Non ne strapparono nemmeno tre, quando le fiamme iniziarono a trovare la loro via attraverso le assi di legno che componevano il pavimento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La stanza si riemp\u00ec di fumo, i ragazzi iniziarono a tossire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciarono a darsi botte in testa, graffiarsi la pelle, infliggersi quanto pi\u00f9 dolore possibile, nella speranza di evocare i demoni dentro di loro, che, per quanto indesiderati, erano la loro unica possibilit\u00e0 di restare in vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForza, brutto demone maledetto, esci fuori.\u201d Url\u00f2 Mary, le lacrime agli occhi, mentre le sue ginocchia cedevano a causa dei sensi compromessi dal fumo inalato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Continuarono a causarsi dolore, le loro braccia ormai sanguinavano da quanto in profondit\u00e0 le loro unghie graffiavano, ma niente, nessun demone arriv\u00f2 in loro soccorso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019amara consapevolezza trov\u00f2 spazio nel loro subconscio, mentre le fiamme incombevano sempre di pi\u00f9 attorno a loro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 nessun demone, non c\u2019\u00e8 nessuna via di fuga. Siamo semplicemente <em>umani<\/em>.\u201d Kyle diede una voce alle loro mute consapevolezze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le fiamme li avvolsero, le loro grida spezzarono l\u2019aria, le loro carni si incenerirono a lentezza disarmante, mentre tutto attorno a loro diventava nero come una tenebra.\u201cBenvenuti, figli miei.\u201d<br>Lucifero li accolse come il pi\u00f9 amorevole dei padri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giorgia Ferrari<\/strong><br>giorgiaferrari.studia@mohole.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kyle arriv\u00f2 alla casetta sull\u2019albero correndo come una saetta, sal\u00ec i gradini e trov\u00f2 i suoi amici seduti a gambe incrociate al centro dello spazio. I loro volti erano l\u2019immagine della paura, esattamente come il suo. Si sedette a gambe incrociate di fianco a loro. 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