{"id":120,"date":"2022-04-21T17:10:59","date_gmt":"2022-04-21T17:10:59","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=120"},"modified":"2022-04-21T17:10:59","modified_gmt":"2022-04-21T17:10:59","slug":"il-ritratto-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/il-ritratto-del-mare\/","title":{"rendered":"IL RITRATTO DEL MARE"},"content":{"rendered":"\n<p>La galleria brulicava di misteriosi, eccentrici dipinti. L\u2019artista era sconosciuto, si firmava con uno pseudonimo, J. Mare, e marchiava i suoi lavori con un esiguo schizzo stilizzato a lato di ogni tela. Ritraeva un uomo senza volto, con una folta barba arricciata e un cappello da marinaio. I pi\u00f9 curiosi e appassionati d\u2019arte sostenevano che si potessero trattare proprio di alcuni dettagli distintivi dell\u2019artista stesso e, l\u2019ormai famoso, cappello da marinaio, raffigurasse il suo spropositato legame con gli abissi. La mostra fu realizzata in onore dell\u2019anniversario della scomparsa del pittore. Considerato da alcuni morto, mentre da altri in viaggio alla ricerca di nuovi spunti. Clarissa si aggirava proprio tra quei dipinti, osservando le caratteristiche che pi\u00f9 la stuzzicavano. I quadri ritraevano prettamente contesti marittimi, da navi pirata a spiagge sperdute. La ragazza era affascinata dalla tecnica utilizzata da J. Mare e dalle emozioni che riusciva a suscitare. Si scost\u00f2 una ciocca di capelli dietro l\u2019orecchio mentre piant\u00f2 i tacchi davanti a un dipinto in particolare. Le onde del mare sfumavano dal blu intenso a un celeste tendente al bianco. Un veliero di quercia era ritratto al centro della tela. Abbozzi colorati tratteggiavano le figure di alcuni uomini a prua e le smisurate vele scarlatte solcavano la brezza. Le nuvole uggiose sottomettevano l\u2019atmosfera. In lontananza, quasi inesistente, sbucava un\u2019isoletta spoglia. La giovane avvicin\u00f2 di pi\u00f9 il viso e lo sguardo si intersec\u00f2 con i frangenti. Clarissa era talmente ammaliata dal dipinto che giur\u00f2 di aver visto il mare muoversi. Scosse il capo credendo di star impazzendo. Pens\u00f2 fosse un effetto ottico o il frutto del bicchiere di vino bevuto mezz\u2019ora prima. Continu\u00f2 a camminare lungo la galleria, con la testa avvolta nella nebbia, quando percep\u00ec un brusio provenire alle sue spalle. Sent\u00ec i capelli muoversi sulla schiena nuda e brividi di freddo occultare la pelle quasi spettrale. Si volt\u00f2 di scatto ma not\u00f2 che l\u2019unica finestra presente nella sala era serrata. Un cipiglio dubbioso color\u00f2 il viso della ragazza. <em>Si tratta sicuramente del vino<\/em>, pens\u00f2 tra s\u00e9 e s\u00e9, quando imbocc\u00f2 un nuovo corridoio con una dozzina di lavori dell\u2019artista. Gli occhi di lei viaggiavano da un quadro all\u2019altro, senza soffermarsi eccessivamente sui dettagli. Quella parte della mostra raggruppava una serie di dipinti di isole sperdute con uno scrigno dorato ricorrente su ogni superficie sabbiosa. L\u2019attenzione di Clarissa, per\u00f2, era bloccata sul quadro del veliero. Aspett\u00f2 che il flusso di persone la oltrepass\u00f2 prima di tornare indietro e posizionarsi, di nuovo, davanti a quel dipinto. Il mare era ancora in movimento e le vele si spostavano a ritmo del vento. Le persone abbozzate correvano da una parte all\u2019altra della nave e il cielo inizi\u00f2 a colorarsi di blu notte. La ragazza strizz\u00f2 gli occhi, sperando fosse un\u2019illusione, ma quando li riapr\u00ec lo scenario era lo stesso. Sbuffi leggeri attraversarono l\u2019esile figura e schizzi d\u2019acqua iniziarono a bagnarle il volto. Una marea attravers\u00f2 il quadro fino a infradiciare i piedi, poi le gambe e infine tutto il corpo. Si trov\u00f2 a galla come in mare aperto. Le profonde acque la travolsero totalmente. Sent\u00ec gli occhi pizzicare e li chiuse mentre tentava di raggiungere la superficie. Quando percep\u00ec l\u2019aria solleticarle il volto, schiuse le palpebre e la bocca si apr\u00ec leggermente. Lo sguardo della ragazza guizzava da un estremo all\u2019altro. Si trovava effettivamente nel mezzo dell\u2019oceano, trascinata dalle imponenti onde. Accostava il massiccio veliero da cui provenivano turbolenti strilli da parte dei passeggeri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAiuto!\u201d Clarissa tent\u00f2 di attirare l\u2019attenzione di qualcuno sulla nave, fallendo miseramente. Url\u00f2 pi\u00f9 forte ma nessuno sembrava accorgersi di lei. Quando stava per arrendersi un uomo si affacci\u00f2 dal cornicione del veliero. Si sporse di poco e, pi\u00f9 tardi, corse verso l\u2019interno sparendo dalla visuale della ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo! Aspetta!\u201d Strill\u00f2 di nuovo lei. Clarissa continuava a guardare verso l\u2019alto, sperando che l\u2019uomo tornasse e provasse a salvarla. Solo successivamente vide una fune penzolarle di fianco. La acchiapp\u00f2 e tent\u00f2 di arrampicarsi sull\u2019imponente nave, posizionando i piedi nelle fessure sporgenti. <em>Le ore di arrampicata sono servite<\/em>, riflett\u00e9 mentre continuava a scalare la struttura. Qualche minuto dopo si trov\u00f2 aggrovigliata all\u2019estremit\u00e0 della nave. Davanti a lei un gruppo di uomini la osservava. Alcuni erano a piedi scalzi, le unghie logore e il viso ammantato dalla cenere. La maggior parte portava i capelli lunghi, insudiciati, lungo le spalle. I vestiti erano strappati e tatuaggi malfatti si intravedevano in ogni parte del corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo con la pelle olivastra si fece largo nella folla. Aveva stivali alti fino al ginocchio, un pantalone nero rattoppato e una camicia bianca semiaperta. Portava un classico cappello nero da pirata e anelli dorati avvolgevano le dita. Penzolante sul fianco, indossava una lunga spada d\u2019altri tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi sei tu?\u201d Chiese l\u2019uomo a un centimetro dal viso della ragazza. L\u2019alito puzzava di sigaro e whisky, alcuni denti erano cariati, mentre altri rafforzati da placche luminose. Il volto mascherato da cicatrici avariate, i capelli acconciati in treccine e decorati con degli anelli arrugginiti. Il cappello che indossava aveva segni di bruciature e sul petto Clarissa riusc\u00ec a intravedere un inquietante marchio di un teschio tratteggiato. La giovane apr\u00ec la bocca e la chiuse poco dopo. Deglut\u00ec rumorosamente mentre continuava a sorreggersi a lato del veliero. Con un cipiglio ripugnante, l\u2019uomo cominci\u00f2 a scrutare le forme di Clarissa, valorizzate dagli abiti zuppi. Un ghigno impudico alter\u00f2 l\u2019espressione, che divenne cupa poco dopo, quando arrest\u00f2 lo sguardo sul collo della ragazza. O meglio, sul gioiello oscillante che indossava. Si trattava di un medaglione argentato con un\u2019incisione astratta sul dorso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTiratela su!\u201d Ordin\u00f2 lo sconosciuto verso la frotta dietro di lui. Un gruppo di uomini avanzarono verso di lei, la presero per le braccia e gambe e la scaraventarono sulla superficie umida del veliero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFinalmente sei arrivata, non sai per quanto tempo ti abbiamo cercata.\u201d L\u2019inquietante individuo si era piegato all\u2019altezza della giovane. Il volto era nuovamente colorato da un ghigno sinistro. Si inumid\u00ec le labbra screpolate mentre continuava a scrutare la collana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPortatela in gattabuia!\u201d Url\u00f2 di nuovo lui. Clarissa si sentiva inerme di fronte alla massa sconosciuta. Cerc\u00f2 di dimenarsi dalle prese rigide sui polsi, fallendo nel tentativo di scappare. Fu portata in una cella, infamata da polvere e ossa deteriorate. Un senso di nausea la percosse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cClarissa, Clarissa\u2026 Sei arrivata proprio nel momento giusto sai?\u201d Esclam\u00f2 quello che la ragazza aveva capito fosse il capo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome fai a sapere il mio nome?\u201d Lo interrog\u00f2 lei, incredula.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe carina, non sai nulla allora. Ti ho vista nascere, tesoro.\u201d L\u2019ultima parola fu marchiata da un tono ironico, beffardo. \u201cTu sei la nostra merce di scambio, finalmente riavremo ci\u00f2 che \u00e8 nostro, mia cara.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo gir\u00f2 i tacchi e imbocc\u00f2 una scala di legno mentre continuava a sogghignare. Clarissa era pietrificata. I muscoli rigidi e gli occhi tremanti. Il respiro affannoso e il cuore palpitante. Inizi\u00f2 a pizzicarsi le braccia, credendo ancora di stare sognando. Chiuse gli occhi e li riapr\u00ec poco dopo, notando di trovarsi ancora in quel losco sotterraneo. Passarono le ore e la ragazza alternava lo stato d\u2019animo da arrabbiata a triste. Trascorse quei momenti a urlare a squarciagola di lasciarla andare e di spiegarle cosa stava succedendo e dove si trovava. Nessuno per\u00f2 la ascoltava. Sentiva di tanto in tanto risate provenire dalla ciurma, canti bizzarri e rumori ambigui. Il fragore delle onde marittime accompagnarono quelle ore interminabili e il senso stomachevole faceva capolino ogni qualvolta si voltava a osservare le ossa in putrefazione. Successivamente sent\u00ec il cigolio delle scale di legno davanti alla cella e un uomo alto entr\u00f2 nel sotterraneo. Aveva capelli bruni legati dietro la nuca, la pelle abbronzata e abiti simili a quelli del capo. Cammin\u00f2 verso di lei e le butt\u00f2 sul pavimento un pezzo di pane sgranocchiato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMangia,\u201d esord\u00ec lui. Mentre Clarissa acchiapp\u00f2 la pagnotta iniziando a scavare tra le molliche, il ragazzo prese uno sgabello di legno e si sedette davanti le sbarre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non mi riconosci vero?\u201d Le chiese lui. Clarissa scosse il capo mentre masticava un eccessivo boccone di molliche. Il ragazzo la fiss\u00f2; aveva gli occhi celesti, pungenti, intensi. Le labbra carnose erano increspate e le guance occultate da un colore rosato. Rigirava tra le mani un cappello marroncino e con il piede sembrava tenesse il ritmo, come un metronomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono Brian, da piccoli giocavamo sempre insieme.\u201d Clarissa sgran\u00f2 gli occhi all\u2019affermazione. <em>Da piccoli? Ma cosa si \u00e8 bevuto?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cImpossibile, mi avrai scambiata per un\u2019altra,\u201d esord\u00ec la ragazza continuando a mangiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti ho scambiata con nessuno, Clarissa,\u201d ridacchi\u00f2 lui, \u201ci nostri genitori erano molto amici, prima che tua madre morisse e tuo padre\u2026 beh\u2026 perdesse la retta via.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti seguo, i miei genitori sono entrambi vivi in Georgia.\u201d Il ragazzo ridacchi\u00f2 nuovamente all\u2019affermazione ingenua della giovane. Si alz\u00f2 dallo sgabello e inizi\u00f2 a fare avanti indietro per la stanza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non sei chi credi di essere, Clarissa.\u201d La fiss\u00f2 nuovamente con lo stesso sguardo tagliente. La ragazza strinse le dita intorno alle barre gelide e luride.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 solo un sogno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE qui ti sbagli di nuovo. Sei nel Mondo di Mezzo, nelle acque pi\u00f9 profonde dell\u2019oceano. Tuo padre e tua madre erano i pirati pi\u00f9 temuti di tutte le ciurme. Un grave incidente port\u00f2 tua madre alla morte quando noi eravamo molto piccoli. Da allora tuo padre perse totalmente la ragione\u2026\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzate,\u201d lo interruppe la ragazza, \u201cripeto, i miei genitori sono entrambi vivi in Georgia, non conosco nessun Mondo di Mezzo e soprattutto non conosco te.\u201d Clarissa incominci\u00f2 a girare in tondo per tutta la prigione. Calci\u00f2 qualche groviglio di polvere mentre continuava a tenere la testa bassa e la mente velata. <em>Non \u00e8 possibile, \u00e8 solo un sogno<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTuo padre, il famoso James Mare, che nel mondo normale si spaccia per un pittore\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAspetta, cosa?\u201d Clarissa si blocc\u00f2 sul posto all\u2019esclamazione di Brian. I muscoli si irrigidirono e assunse un\u2019espressione incredula, sospettosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJames Mare \u00e8 tuo padre, Clarissa. Dopo la morte di tua madre, non so come, ha trovato il modo di andare via da questo mondo, decidendo di farti crescere in un altro, da persone totalmente estranee. Tre anni fa \u00e8 tornato qui perch\u00e9 aveva scoperto che il Capitano Harvey aveva ucciso tua madre.\u201d La ragazza aveva la bocca aperta e tremolante. Le guance presero fuoco e gli occhi si inumidirono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMare rub\u00f2 la nave del Capitano Harvey, cos\u00ec come tutto l\u2019oro che aveva racimolato negli anni. Siamo in viaggio da due mesi, in queste acque, per raggiungere l\u2019isola dove pensiamo abbia nascosto sia il bottino e la nave, sia se stesso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE io cosa c\u2019entro in tutto questo?\u201d Singhiozz\u00f2 Clarissa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHarvey crede che minacciandolo di ucciderti, possa riscattare facilmente i suoi averi.\u201d Sospir\u00f2 Brian. Lacrime rigarono le guance della ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAscoltami, io non permetter\u00f2 facciano del male a te e tuo padre. Stai tranquilla.\u201d Appena Brian termin\u00f2 la frase un fischio lacerante smorz\u00f2 la quiete. Un gruppo ristretto della ciurma scese con passi pesanti nelle segrete. Uno di loro agguant\u00f2 il ragazzo per le spalle e lo scost\u00f2, mentre gli altri aprirono la gattabuia trascinando Clarissa fuori. La ragazza tent\u00f2 di divincolarsi dalle strette prese degli uomini, ma pi\u00f9 cercava di scappare pi\u00f9 aumentavano la pressione sulle braccia. Una folata di aria fredda le colp\u00ec il viso. Il cielo aveva assunto una sfumatura tetra, cupa. Il mare scalciava contro il veliero, provocando immensi schizzi. La nave vacillava prepotentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cClarissa! Vedi laggi\u00f9, ecco l\u00ec c\u2019\u00e8 il tuo adorato pap\u00e0. Fai come ti dico e nessuno si far\u00e0 del male.\u201d Esord\u00ec beffardo Harvey. L\u2019oceano continuava a ostacolare il viaggio del veliero. La corrente scaravent\u00f2 pezzi della nave da un estremo all\u2019altro e punzecchi\u00f2 una delle vele ardenti. Una scossa aggressiva fece perdere a tutti l\u2019equilibrio. La ragazza cerc\u00f2 di scappare nel momento di caos, raggiungendo la prua. Il Capitano Harvey la vide e le corse incontro. Clarissa si trovava sul ciglio della nave. Schegge di legno le stuzzicavano la schiena mentre con una mano brand\u00ec una spada scivolata vicino i piedi. La punt\u00f2 contro Harvey che ridacchi\u00f2 sarcastico. \u201cTemeraria, proprio come la mamma.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle parole le stimolarono una sensazione di disgusto. Avanz\u00f2 contro il capitano, con l\u2019arma diretta verso il suo petto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon osare parlare di lei.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTesoro, abbassa la spada. Non faremo del male a nessuno, rivoglio solo ci\u00f2 che \u00e8 mio.\u201d Un\u2019altra scossa destabilizz\u00f2 la ciurma, ma questa volta non proveniva dal mare. Il veliero era approdato sulla spiaggia di un\u2019isola. La sabbia svolazzava nell\u2019aria e gocce di pioggia iniziarono a ricamare le figure. Un membro della marmaglia agguant\u00f2 Clarissa, facendole cadere l\u2019arma. La imbavagli\u00f2 con una bandana abietta e, tenendola per la vita, si calarono con una fune sulla spiaggia. Poco dopo tutta la gentaglia governava minacciosa l\u2019isola. Il capitano riconobbe la sua nave qualche passo pi\u00f9 avanti ma, quando tent\u00f2 di raggiungerla, fu colto di sorpresa da qualcuno. Un uomo alto, con una folta barba bianca, lo fronteggiava. La spada lucida dritta dinanzi a lui. Aveva degli stivali, il panciotto coperto da una camicia malridotta e un gilet quadrettato. I pantaloni vermiglio rattoppati come quelli di Harvey e un cappello da marinaio a coprirgli la nuca brizzolata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMare!\u201d Url\u00f2 Harvey brandendo la spada. Le armi vibravano a ogni tocco. Gli occhi furtivi, pronti a qualsiasi mossa. Quando James riusc\u00ec a indebolire il capitano, il membro della ciurma che teneva prigioniera Clarissa, richiam\u00f2 la sua attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lo farei se fossi in te.\u201d James Mare gir\u00f2 il capo e incontr\u00f2 lo sguardo della figlia, terrorizzato. Quell\u2019attimo fuggente bast\u00f2 a Harvey per impugnare nuovamente la spada e conficcarla nel petto dell\u2019anonimo pittore. Sangue ombroso infam\u00f2 il vestiario dell\u2019uomo. Un urlo soffocato usc\u00ec dalla bocca della ragazza. James cadde a terra, in una pozza veemente. Clarissa si trov\u00f2 sulle ginocchia a gattonare incontro al padre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa chiave\u2026\u201d James cerc\u00f2 di indicare il collo della ragazza, ma chiuse gli occhi prima di poter dire altro. Il dolore macchi\u00f2 il volto di Clarissa, che stringeva tra le mani la camicia del padre. Sent\u00ec in lontananza le risate fragorose della ciurma. Si alz\u00f2 di scatto ma, prima che potesse arrivare al capitano, vide Brian dietro di lui. La spada del ragazzo perfor\u00f2 il petto di Harvey facendolo cadere con la faccia nella sabbia. Altro sangue macchi\u00f2 la superficie friabile. Brian gli diede un calcio e lo infilz\u00f2 nuovamente con la spada.<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 il capo e guard\u00f2 Clarissa, poi la ciurma e infine i due corpi inermi coperti dal liquido funesto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cinque anni dopo\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Clarissa fronteggiava il vento che le scostava i capelli. Guardava l\u2019orizzonte mentre giocherellava con il medaglione che aveva al collo. Vestiva con una camicia nivea infilata in un paio di pantaloni neri, un cappello scuro sotto il braccio e degli stivali color caff\u00e8.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiss\u00e0 se contiene qualcosa all\u2019interno,\u201d le disse Brian indicando il ciondolo. La ragazza lo osserv\u00f2, continuando a rigirare il vecchio cimelio tra le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon credo proprio,\u201d ridacchi\u00f2 lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProviamo.\u201d Brian acchiapp\u00f2 il medaglione e cerc\u00f2 di schiuderlo. Con un colpo prepotente il ciondolo si apr\u00ec in due mostrando una pietra celeste. Clarissa la prese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCarina,\u201d disse Brian.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari era di madre\u2026\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPlausibile.\u201d Le sorrise Brian. Il ragazzo la lasci\u00f2 contemplare il gioiello. Clarissa continuava a rigirarlo tra le mani, ripensando alle ultime parole del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Allineo la pietra con il sole che stava scomparendo all\u2019orizzonte. Una luce le perfor\u00f2 la vista e per un attimo vide tutto nero. Strizz\u00f2 gli occhi e quando li riapr\u00ec si trovava davanti al quadro di J. Mare, con gli stessi vestiti di cinque anni prima e la galleria gremita di turisti. Con un cipiglio in volto, si avvicin\u00f2 al quadro, intravedendo tra le figure abbozzate se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Greta Campagna Popolo<\/strong> <br>gretacampagna.studia@mohole.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La galleria brulicava di misteriosi, eccentrici dipinti. 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