{"id":128,"date":"2022-04-21T17:34:02","date_gmt":"2022-04-21T17:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=128"},"modified":"2022-04-21T17:34:02","modified_gmt":"2022-04-21T17:34:02","slug":"un-codice-che-nessuno-ha-mai-scritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/un-codice-che-nessuno-ha-mai-scritto\/","title":{"rendered":"Un codice che nessuno ha mai scritto"},"content":{"rendered":"\n<p>Le luci erano spente, sono scivolata fuori dalle lenzuola e ho infilato un paio di calzini. Mi sono diretta alla porta in punta di piedi e ho girato piano la maniglia, era liscia e fresca, mi piaceva sentirla sul palmo della mano. I fulmini riflettevano sui vetri delle finestre illuminando i corridoi. Camminavo attaccata al muro che era ruvido sulle braccia e sulle gambe, e quando sentivo il botto dei tuoni correvo. Avevo paura di essere sentita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Morgana, quel bisbiglio mi aveva fatta sobbalzare, da questa parte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non riuscivo a capire da dove provenisse la voce, ho fatto qualche passo indietro e mi sono sentita tirare per la camicia da notte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nadir? Ho detto a bassa voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguimi, mi ha afferrata per il polso.<\/p>\n\n\n\n<p>E le telecamere?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non le hanno ancora aggiustate.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascinavamo i calzini sui corridoi, Nadir mi teneva per il polso e il cuore mi batteva forte. Siamo entrati nei bagni per gli Ospiti, lui mi ha tirata verso di s\u00e9 e mi ha accarezzato una guancia, sentivo il calore del suo respiro sulla faccia, sapeva da fumo e collutorio alla menta. Mi ha spinta contro la parete, finalmente sta per succedere, ho pensato. Le sue labbra erano umide, abbiamo iniziato a giocare uno con la lingua dell\u2019altro, il gusto di menta affumicata. Era la prima volta, ma riuscivo a muovermi in modo naturale. Mi ha alzato le braccia e ha sfilato la camicia da notte, ho voluto mettere una mano dentro ai boxer e il suo respiro si \u00e8 fatto pesante. Muovevo la mano su e gi\u00f9, a volte la stringevo e quella cosa diventava sempre pi\u00f9 calda e dura. Si \u00e8 tolto la maglietta e ha cominciato ad accarezzarmi le tette, gli ho preso la mano e l\u2019ho messa dentro ai miei slip. Lui l\u2019ha tolta e mi ha messo due dita in bocca, io ne ho prese tre, erano salate. Ho roteato la lingua, poi ho usato le labbra. Mi sembrava semplice e normale, sentivo il mento bagnato dalla saliva tiepida. Ha tolto le dita dalla bocca ed \u00e8 tornato a baciarmi, mi ha trattenuta sul muro e mi ha pizzicato il lobo dell\u2019orecchio con i denti, poi ha inumidito il collo con la lingua ed \u00e8 arrivato alla spalla. L\u2019ho allontanato e mi sono tolta le mutande, gli ho preso una mano e l\u2019ho messa l\u00ec sotto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei sicura? Ha detto Nadir.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho risposto, ho continuato a premermi addosso la sua mano e lui ha cominciato a fare dei movimenti circolari ed \u00e8 arrivato pi\u00f9 sotto, ho sentito un pizzico, infilava e faceva uscire un dito. Il bruciore \u00e8 aumentato, stava usando due o pi\u00f9 dita, le infilava fino in fondo e spingeva forte. Percepivo piccole fitte sulla pancia, in basso. Ma io lo volevo, lo sentivo necessario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ti faccio male? Ha sussurrato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Shhh, ho detto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono seduta nella tavoletta del water e ho cercato di distendermi il pi\u00f9 possibile, sono rimasta con le gambe mezze aperte e ho preso tra le mani le guance calde di Nadir spingendogli in gi\u00f9 la faccia, sentivo che fosse la cosa giusta da fare. Ha iniziato a leccarmi, il piercing sulla lingua mi faceva il solletico e creava delle scosse calde dentro di me. Si \u00e8 fermato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti piace? Ha chiesto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Shhh, ho detto e gli ho trattenuto gi\u00f9 la testa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito di volere di pi\u00f9 e l\u2019ho allontanato spingendolo con un piede, mi sono girata con la schiena verso di lui e le mani appoggiate nella parete fredda davanti a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti voglio, ho bisbigliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dobbiamo per forza, ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso Nadir.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito che si \u00e8 sfilato i boxer, mi ha stretto i fianchi e qualcosa di duro e caldo ha cominciato a spingere l\u00ec sotto. \u00c8 entrato piano dentro di me, si \u00e8 bloccato e ha ricominciato a spingere, pi\u00f9 volte. Ho sentito un bruciore e la pelle che tirava, poi uno strappo, Nadir ha cominciato a fare dei movimenti pi\u00f9 rapidi. Un calore sembrava spegnersi e poi accendersi di nuovo. Mi sentivo bagnata, ho pensato di essermi fatta la pip\u00ec addosso e che mi sarebbe colata per le gambe, oppure era sangue e anche quello sarebbe scivolato fino al pavimento. Ho smesso di pensarci, avevo il desiderio che Nadir spingesse pi\u00f9 forte, fino ad arrivare in fondo nel punto in cui sentivo una strana pulsazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La porta si \u00e8 aperta di colpo, una luce ha illuminato il bagno. Ho sentito quella cosa calda e dura lasciare velocemente il mio corpo e mi sentivo vuota, bollente, l\u00ec sotto pulsavo. Avevo un liquido viscido sull\u2019interno delle cosce e un leggero dolore. Ho afferrato la camicia da notte e l\u2019ho stretta al petto per coprirmi, ho dato una rapida occhiata al pavimento, era asciutto. Due Padroni dal camice bianco ci stavano puntando la pila addosso e hanno ordinato di rivestirci, uno ha strattonato Nadir per il braccio e l\u2019altro mi ha trascinata per il polso fino alla mia stanza. Il Padrone ha sbattuto la porta e il suono dei passi diventava sempre pi\u00f9 distante, mi sono distesa a letto pizzicandomi il polso indebolito.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 suonata la sirena della colazione, mi sono infilata la camicetta e i pantaloni della divisa e sono andata in mensa. Mi sono seduta sul tavolo vicino alla finestra e ho preso una cucchiaiata dello yogurt ai lamponi che avevo sul vassoio, per poi ributtarlo dentro al vasetto. Si \u00e8 avvicinata un\u2019ombra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ciao Luka, ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono Luka.<\/p>\n\n\n\n<p>Scusa, ciao Simon.<\/p>\n\n\n\n<p>Piccola maleducata, ha esclamato.<\/p>\n\n\n\n<p>Volevo dire Zoe, ho detto guardando lo yogurt.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente ci sei arrivata bambina, posso sedermi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Hai visto Nadir per caso?<\/p>\n\n\n\n<p>No, mi dispiace tesoro. Ha detto mentre versava mezza bustina di stevia nella tazza di caff\u00e8. Lo sai che lo yogurt alla frutta \u00e8 pieno di zuccheri, vero cara?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Zoe, posso chiederti una cosa?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiedi pure bambina.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 il cuore batte pi\u00f9 forte quando si pensa a un maschio?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una Padrona si \u00e8 avvicinata con il carrello dei medicinali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono per lei Morgana, ha detto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scusi, queste non sono le mie vitamine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Potevamo chiamarle solo in quel modo davanti ai Padroni, ma Zoe mi aveva spiegato che erano psicofarmaci e servivano per dimenticare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ordini dall\u2019alto, mi hanno riferito che ieri sera non \u00e8 stata bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho messo in bocca le pillole e le ho ingoiate con un bicchiere del liquido violaceo che mi aveva versato la Padrona, il gusto dolce \u00e8 scivolato nella gola.<\/p>\n\n\n\n<p>E lei oggi \u00e8 Luka, Zoe o Simon?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Buongiorno Padrona, non mi riconosce?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi dica il suo nome per favore.<\/p>\n\n\n\n<p>Zoe, ha risposto. Pu\u00f2 lasciarmi le vitamine di Luka e Simon, gliele dar\u00f2 personalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Finite in fretta la colazione e andate a darvi una sistemata, tra poco apriamo. Ha aggiunto la Padrona e ha ricominciato a spingere il carrello dei medicinali. Ho guardato Zoe, speravo che rispondesse alla domanda che le avevo fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon viaggio dolcezza, invece mi ha detto ridendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa? Ho chiesto, ma se ne stava gi\u00e0 andando con la tazza in mano. Mi sono alzata, ho buttato via il vasetto di yogurt ancora pieno e ho fatto il giro della mensa. Non ho visto Nadir e sono andata a cercarlo nel corridoio del suo settore. Mi guardavo attorno per essere sicura che non ci fossero Padroni e ho camminato veloce verso la sua stanza. Ho sentito una mano sulla spalla e ho fatto un salto per lo spavento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ero stata chiara, vada a prepararsi Morgana, lei non pu\u00f2 stare qui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono girata scivolando sulle punte dei piedi e mi sono inchinata per chiedere scusa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prego non lo dica al Direttore, ho urlato.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbassi la voce. Se continua cos\u00ec dovr\u00e0 essere punita.<\/p>\n\n\n\n<p>Non succeder\u00e0 di nuovo, glielo prometto Padrona.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora torni nella sua stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima mi dica come sta Nadir, la supplico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nadir? Non esiste nessuno con quel nome qui dentro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma?<\/p>\n\n\n\n<p>La smetta con le domande e sparisca da questo settore, ha detto la Padrona indicando la porta in fondo al corridoio e sono tornata nella mia stanza. Mi sono seduta davanti allo specchio per legarmi i capelli, ho notato dei leggeri lividi sul collo e ho cominciato ad accarezzarli, mi \u00e8 venuta la pelle d\u2019oca. Ripensavo ai baci di Nadir, alla saliva tiepida sul collo. Ho scorso l\u2019indice sulla camicia ruvida e mi sono fermata sopra ai capezzoli, erano pi\u00f9 duri, avevo gli occhi chiusi e immaginavo l\u2019unione dei nostri corpi nudi, la sua pelle sudata e morbida. Un calore mi ha pervaso la pancia e lo stomaco, ho trascinato la mano fino al bordo delle mutande, il battito del cuore era pi\u00f9 veloce. La sensazione della sua cosa calda e dura che spingeva per entrarmi dentro, ho sentito gli slip inumidirsi, ho infilato la mano e ho cominciato a toccarmi. Era la mia prima volta, ma speravo che fosse l\u2019ennesima. Nadir, ho sussurrato, facevo fatica a respirare. Mi sono pizzicata con l\u2019unghia, ma ho continuato a cercare di infilare il dito dentro di me. Che cosa sto facendo, ho pensato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dio mio, pezzi di merda, datevi una sistemata. Dalla porta blindata in fondo al corridoio \u00e8 entrato il Direttore, ho riaperto gli occhi e ho cercato di sistemarmi. Frocio sistema quelle mensole, questo posto sembra una discarica e te, schizzato del cazzo, abbottonati quella camicia. Si \u00e8 affrettato per tornare alla porta blindata e tenerla aperta. Venghino signori, venghino. Non vi ho mentito, vedrete i mostri con i vostri occhi. Con la mano faceva segno di andare avanti al gruppo di Ospiti. Mi sono affacciata dalla porta, percepivo una leggera nausea e facevo fatica a mettere a fuoco le loro facce. Ho indietreggiato e mi sono distesa a letto, sentivo le gambe molli, ho provato a fare dei lunghi respiri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo ripulito il mondo da questi scarti della societ\u00e0 e ci impegniamo ogni giorno perch\u00e9 non sia pi\u00f9 infetto, ha continuato il Direttore.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi mi bruciavano e sentivo le palpebre pesanti, vedevo la lampadina appesa al soffitto che roteava e le crepe nei muri che si allungavano. Mi \u00e8 venuto in mente il viaggio di cui parlava Zoe e ho provato a concentrarmi sul respiro, facevo entrare e uscire l\u2019aria dalla bocca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E da questa parte signori abbiamo l\u2019essere pi\u00f9 magro del mondo, potete contargli le ossa, la voce del Direttore diventava sempre pi\u00f9 lontana e ovattata. A sinistra il mostro che pensa di essere tre diverse creature, diglielo a questa brava gente. Sei Luka? O magari sei Zoe.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>O sei quel simpaticone di Simon, ho continuato sotto voce. Conoscevo a memoria quelle parole, penso di averle sentite la prima volta quando ero nella pancia di mia madre. Non l\u2019avevo mai conosciuta, sei figlia del diavolo, mi dicevano i Padroni. Avevo trovato dei libri con delle foto di esseri deformati che crescevano dentro al corpo delle femmine, Simon mi aveva raccontato che pure io abitavo l\u00ec dentro. Non mi aveva mai detto, per\u00f2, da dove provenissero gli Ospiti, erano chiamati anche Persone, magari mia madre era diventata una di loro e un giorno sarebbe tornata per vedermi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E da questa parte invece. La voce del Direttore era diventata un lontano ronzio, ho lasciato cadere le palpebre e mi sono lasciata cullare da un senso di leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luna Rosso<\/strong><br><a href=\"mailto:lunarosso.studia@mohole.it\">lunarosso.studia@mohole.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le luci erano spente, sono scivolata fuori dalle lenzuola e ho infilato un paio di calzini. Mi sono diretta alla porta in punta di piedi e ho girato piano la maniglia, era liscia e fresca, mi piaceva sentirla sul palmo della mano. I fulmini riflettevano sui vetri delle finestre illuminando i corridoi. Camminavo attaccata al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fantasticsto1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=128"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/128\/revisions\/129"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}