{"id":138,"date":"2022-04-21T17:50:57","date_gmt":"2022-04-21T17:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=138"},"modified":"2022-04-21T17:50:57","modified_gmt":"2022-04-21T17:50:57","slug":"times-up","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/times-up\/","title":{"rendered":"Time\u2019s up"},"content":{"rendered":"\n<p>In fondo alla sala si stavano formando lunghe code per compilare i moduli e avere accesso al <em>trattamento<\/em>, alle tre uscite giovani sorridenti, addosso un completo beige. Davano le spalle alle porte di vetro e distribuivano spille con scritto TIME\u2019S UP.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>J usc\u00ec da una porta laterale, sgomitando contro la folla che si accalcava vicino al palco, desiderosa di stringere la mano al sindaco e alla ministra e fare una foto con loro. Fuori, era stato allestito un piccolo podio con un microfono in mezzo allo spiazzo di cemento bianco. Gli agenti della sicurezza tenevano i giornalisti sulle scalinate, le telecamere accese, i microfoni in mano, pronti per raccogliere le dichiarazioni dei fautori dell\u2019iniziativa. Ai piedi delle scale una giornalista faceva la cronaca in diretta. J si spost\u00f2 dalla massa, provando ad allontanarsi, aggirando persone e polizia. Camminava a testa bassa, le mani nelle tasche della felpa. Teneva tra le dita la spilla ricevuta all\u2019uscita, l\u2019avrebbe buttata appena fosse stato lontano. Stava per imboccare una via laterale quando si sent\u00ec chiamare. Ignor\u00f2 la voce ma insistette, stavolta pi\u00f9 vicina. Tolse le mani dalla tasca e si gir\u00f2. Marcus Temeran gli stava andando incontro, un completo blu dalle spalle troppo larghe e una cravatta celeste che si muoveva a ogni passo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; J Abrams, l\u2019ultima persona che mi sarei aspettato di vedere. Come stai? Fatti dare un abbraccio -. Non vedeva Marcus da anni ormai, dai tempi dell\u2019universit\u00e0. Dopo la laurea J era stato assunto negli uffici dell\u2019amministrazione generale, Marcus era andato a fare l\u2019architetto in un\u2019altra regione, J non ricordava quale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Pensavo che lavorassi a Carnabee, &#8211; disse J, che ora guardava il sindaco uscire, avvicinandosi verso il podio a passi lenti e misurati, le braccia aperte come il Cristo Redentore, pronto ad accogliere gli elogi della folla davanti a lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono tornato per questo, &#8211; disse indicando la sala.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; \u00c8 bellissimo J davvero. Forse sono di parte, ma credo che sia il pi\u00f9 bello che abbiano mai fatto costruire. Ed \u00e8 enorme. C\u2019\u00e8 un salone di bellezza, ci sono dei negozi se non vuoi portarti nulla da casa. E devi vedere le sale visite. Piccole oasi dove ti puoi rilassare con la famiglia prima del <em>trattamento<\/em>. Me lo farei fare anche adesso io. I ragazzi che lavorano alle risorse umane mi dicevano che si aspettano prenotazioni anche da fuori regione -.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Di sicuro attira l\u2019attenzione, &#8211; comment\u00f2 J non sapendo dove inserirsi all\u2019interno della conversazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci ho lavorato anche io. Una di quelle cose per cui andare fieri -.<\/p>\n\n\n\n<p>Era ovvio che Marcus gli stava dando tutte quelle informazioni solo per gongolare del suo successo, ma non trov\u00f2 nulla da dire per fermarlo. Rimase a guardare l\u2019imponente edificio alle spalle dell\u2019amico, la cupola di vetro che rifletteva i raggi del Sole, sorretta da capitelli ionici di marmo bianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Flinch far\u00e0 un sacco di soldi con questo, &#8211; aggiunse Marcus. Robert Flinch era il pi\u00f9 grande appaltatore di centri per il <em>trattamento<\/em> del paese. Un uomo alto e magro sui sessant\u2019anni. Avvolto in un completo nero che evidenziava il pallore della pelle, l\u2019espressione vuota dietro gli occhi verdi. Gli zigomi alti davano al volto un\u2019aria tetra, quasi funebre.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo sai che i miei hanno fatto gi\u00e0 domanda per ricevere il <em>trattamento<\/em>? Entrano la settimana prossima -.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono troppo giovani, &#8211; disse J pentendosene. &#8211; Hanno almeno ancora dieci anni prima di pensarci -.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Forse \u2013 Per un attimo Marcus sembr\u00f2 tornare finalmente un essere umano. &#8211; Mio padre ha avuto una brutta polmonite. Dice che \u00e8 stanco. Non vuole prendere medicine che graverebbero sull\u2019Istituzione. Mia madre ha deciso di seguirlo. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E tu cosa dici? &#8211; chiese J, le mani di nuovo in tasca.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dico che sono stato cresciuto da brave persone. \u00c8 raro trovare oggi qualcuno che si renda conto che il bene comune \u00e8 pi\u00f9 importante dei desideri del singolo. Oggi tutti trovano una scusa per evitare il <em>trattamento<\/em>, come se non stessimo cercando di fare il bene di tutti -.<\/p>\n\n\n\n<p>J non rispose e Marcus continu\u00f2 &#8211; I tuoi invece? L\u2019hanno gi\u00e0 fatto? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No, &#8211; rispose J distogliendo lo sguardo, &#8211; Non ne hanno ancora parlato -.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh ormai \u00e8 ora che lo facciano. Perch\u00e9 dovrebbero rimanere? Posso provare a sentire se qua hanno posto per farlo con i miei, le nostre madri si divertirebbero molto a ricevere l\u2019encomio insieme -.<\/p>\n\n\n\n<p>J borbott\u00f2 una risosta e si affrett\u00f2 ad andarsene.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Signore e signori, prego avvicinatevi. \u00c8 un grande onore per me dichiarare ufficialmente aperto e operativo il nuovo centro per l\u2019eutanasia! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>La folla applaud\u00ec entusiasta, molti si alzarono in piedi, le signore commentavano l\u2019estetica della struttura, si domandavano quanto sarebbe costato fare domanda l\u00ec. Il sindaco sorrideva per le telecamere, gocce di sudore gli colavano copiose dalla fronte per riunirsi sul colletto della camicia azzurra. Strinse la mano a un uomo dal completo grigio scuro, Fridebarg se non ricordava male, uno dei pi\u00f9 importanti appaltatori di centri per l\u2019eutanasia del Paese. Accanto a lui la ministra alla Salute Julia Winston. All\u2019et\u00e0 di cinquantasette anni aveva annunciato che sarebbe stata la prima a usufruire della nuova struttura, invitando i presenti e quelli in ascolto da casa a seguire il suo esempio. \u201cPer un paese forte e prospero\u201d, aveva ripetuto alla fine del suo discorso.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Seduto sull\u2019autobus in direzione casa, J guardava la citt\u00e0 che passava. Sui cartelloni pubblicitari uomini e donne di mezza et\u00e0 sorridevano con accanto lo slogan della campagna all\u2019eutanasia; ai loro piedi i bambini li ringraziavano per il loro lavoro. Avrebbe lasciato un Paese sano e giovane. Due ragazze sedute dietro di lui parlavano dell\u2019inaugurazione, fantasticavano su come avrebbero voluto che si svolgesse il loro trattamento. Su un sedile alla fine dell\u2019autobus una ragazza piangeva. Teneva la testa china sul petto, tra le mani un fazzoletto. Quando si accorse che J la guardava, si asciug\u00f2 di fretta le lacrime dalle guance e prese in mano il telefono. Si mise le cuffie, la musica part\u00ec. Tra una canzone e l\u2019altra la pubblicit\u00e0 sponsorizzava un nuovo bonus per i neogenitori. Sceso dal pullman si incammin\u00f2 verso casa. In ascensore una madre con la figlia stringevano in mano dei volantini. &#8211; Dobbiamo farli vedere ai nonni -, diceva la donna. Quando entr\u00f2 in casa trov\u00f2 i suoi genitori seduti in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci sottoponiamo al trattamento, &#8211; annunci\u00f2 sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valentina Tanfani<\/strong><br>valentinatanfani.studia@mohole.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In fondo alla sala si stavano formando lunghe code per compilare i moduli e avere accesso al trattamento, alle tre uscite giovani sorridenti, addosso un completo beige. 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