{"id":190,"date":"2024-06-17T07:57:13","date_gmt":"2024-06-17T07:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=190"},"modified":"2024-06-17T08:19:10","modified_gmt":"2024-06-17T08:19:10","slug":"sentiero-della-danza-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/sentiero-della-danza-nera\/","title":{"rendered":"Sentiero della Danza Nera"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Di Virginia Cattaneo e Leonardo Targa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il grido di un falco dalle ali nere squarci\u00f2 il vespro. Era la prima creatura vivente che incontravo sul mio cammino da diversi giorni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Lo vidi calare verso est assieme alle ultime luci del sole, e decisi che l&#8217;avrei seguito. Ero perduto, avevo preferito quel vecchio sentiero tra le montagne del New Mexico alla strada principale e ora quel rapace sarebbe stato il mio ultimo compagno di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversammo insieme la foresta, finch\u00e9 non incontrammo all\u2019orizzonte una colonna di fumo. Con un ultimo grido, il falco cal\u00f2 tra gli alberi, scomparendo dalla mia vista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Incredulo, raggiunsi una grande propriet\u00e0 composta da tre edifici in legno, luminosa nell\u2019oscurit\u00e0 della foresta.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un uomo ad accogliermi. Un nativo. Uno dei pochi che non fosse rinchiuso nelle riserve gi\u00f9 a Brazos, in Texas. Mi offr\u00ec da mangiare e acconsent\u00ec ad ospitarmi per la notte. Mi promise che l&#8217;indomani mi avrebbe riportato sulla strada principale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Seduti di fronte al camino, mi offr\u00ec del whiskey, e quando si pieg\u00f2 per servirmi notai che al collo portava uno di quei fischietti in osso di uso dell\u2019esercito, spezzato al centro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 ci\u00f2 che rimane di una grande leggenda, e di una terribile tragedia, viaggiatore.&#8221; Mi spieg\u00f2 quando gli chiesi della provenienza dell\u2019oggetto \u201cLa leggenda di Sentiero-della-Danza-Nera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl fischio del generale Gideon Hargrave attravers\u00f2 le colline tra cui era accampata la trib\u00f9 Motsai del popolo Comanche. Veniva anche chiamato \u201cRedfield\u201d tra i suoi commilitoni, titolo guadagnato per il sangue nativo versato durante la guerriglia avvenuta sulla Pianura di Sant\u2019Agostino. Un grande comandante, dicevano, in grado di guidare i propri soldati con il suono del suo fischietto ricavato dal corno di uno stambecco&nbsp; e dei versi del Levitico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lingua-di-Sole stava conciando la pelle di un bufalo, mentre il suo compagno di vita, il guerriero Sentiero-di-Cenere, si prendeva cura del suo cavallo assieme al figlio, Radice-Bruciata. Il fischio fece alzare la testa all\u2019uomo, che vide l\u2019intera brigata armata di fucili calare dalla vicina collina. Era troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizi\u00f2 a piovere fuoco dai fucili dell\u2019esercito di mercenari, una raffica di proiettili colp\u00ec le tende mentre le grida terrorizzate dei Motsai si alzarono nell&#8217;aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Hargrave, urgendo il suo cavallo al galoppo, recitava: \u201cVoi state oggi per impegnare battaglia coi vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In una mano brandiva un crocefisso d&#8217;argento e nell&#8217;altra stringeva il revolver. Spar\u00f2 a un giovane guerriero che aveva avuto a malapena modo di alzare una lancia, proiettando un\u2019ombra di cervella sulla tenda vicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiero-di-Cenere prese l\u2019ascia dal fianco e con un ululato brutale si lanci\u00f2 al combattimento. Disarcion\u00f2 uno degli uomini con la sola forza dell&#8217;ascia, la lama colp\u00ec l&#8217;uomo nel ventre e questo cadde sul terreno con gli intestini all&#8217;aria. Vide un uomo tentare di incendiare la tenda del capo trib\u00f9 e si lanci\u00f2 su di lui, aprendo il cranio del cavallo con un solo colpo. Ma un dolore terribile lo prese in mezzo alle scapole, la pistola di Redfield lo aveva colpito con precisione letale. Un secondo colpo gli trapass\u00f2 il cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Lingua-di-Sole grid\u00f2 il nome dell\u2019amato, ma venne travolta da uno dei cavalli in fuga. Fu gettata in terra e il mondo si ridusse solo alle grida soffocate delle sue genti, all\u2019odore del sangue e del fuoco, al dolore che pulsava attraverso il suo naso frantumato, alla stretta che tirava indietro i suoi capelli e al coltello puntato alla testa, che le stava incidendo lo scalpo. Un secondo fischio segn\u00f2 allora la ritirata degli uomini. La lama si ferm\u00f2. Apr\u00ec gli occhi e vide suo figlio venire strappato dalla terra su cui si era rannicchiato e costretto sul cavallo di Redfield. Cerc\u00f2 di muoversi, ma non aveva pi\u00f9 forze e il suo grido disperato fu soffocato dal fumo delle tende bruciate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si risvegli\u00f2 del campo non erano rimaste che macerie. I cadaveri dei suoi fratelli, delle sue sorelle, e dei figli del suo popolo giacevano a terra in una pozza di sangue nero. Silente e sconfitta, Lingua-di-Sole si abbandon\u00f2 alla terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Si risvegli\u00f2 il giorno seguente, e per prima cosa pens\u00f2 alle sue ferite. Fece un impacco con alcune delle erbe conservate nella tenda del capo trib\u00f9. Chiuse il taglio sulla testa con dei piccoli anelli di bronzo, quindi decise di riposare, per decidere con calma cosa fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Li aveva visti portare via suo figlio. Era compito di un guerriero recuperarlo, ma ora tutti i guerrieri marcivano ai suoi piedi. Il dubbio le occup\u00f2 il resto della giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la notte insonne giunse all\u2019unica conclusione possibile: se lei era l\u2019unica superstite della trib\u00f9, ed era compito della trib\u00f9 recuperare il bambino, ed era compito di un guerriero solcare questo sentiero di ossa e di sangue, di conseguenza sarebbe diventata lei un guerriero.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rifugi\u00f2 nella tenda del capo trib\u00f9, Testa-di-Ratto-Rosso, e inizi\u00f2 il rituale quella stessa notte. Quattro giorni e quattro notti dovevano essere passati in digiuno e contemplazione. Sentiero-di-Cenere, il suo amato, la fissava con gli occhi spalancati infilarsi nella tenda e lei occupava le sue giornate a tenere lontani gli avvoltoi e gli sciacalli da lui e dal resto della trib\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo giorno spar\u00ec il corpo di Fegato-Giallo, una sua cara amica. Lingua-di-Sole tent\u00f2 in ogni modo di vigilare sui corpi, ma nel giro di una notte gli sciacalli se l&#8217;erano portata via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo giorno ne sparirono altri ma in compenso arriv\u00f2 la puzza. Lingua-di-Sole si copr\u00ec il volto con un lembo della sua tenda, lasciando scoperti solo gli occhi. Vi infil\u00f2 all\u2019interno fiori essiccati, per coprirne l\u2019odore immondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo giorno prese coraggio e si accovacci\u00f2 sul cadavere del suo consorte, fiss\u00f2 i suoi occhi vitrei e un moto di rabbia prese il suo petto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome ti permetti?\u201d grugn\u00ec con la bocca arsa dal caldo e dalla fame.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome ti permetti di marcire qui mentre nostro figlio viene rapito dal nemico? Alzati! Alzati ti ho detto!\u201d E guard\u00f2 gli altri guerrieri, buttati per terra come arbusti abbattuti dalla tempesta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlzatevi! Vi prego alzatevi! C\u2019\u00e8 una guerra da combattere! \u00c8 il vostro dovere! Vostro figlio ha bisogno di voi\u2026 Io ho bisogno di voi!\u201d Singhiozz\u00f2, il suo cuore stretto da un dolore innominabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDisonore! Disonore davanti agli spiriti! Davanti agli antenati! Disonore sul nostro nome, sulla nostra terra! Dovevate proteggerci! E invece\u2026 E invece.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lasci\u00f2 che il suo corpo fosse scosso dalle urla e dal pianto, poi chin\u00f2 di nuovo il viso martoriato sul cadavere e tese le mani:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusa\u2026 Perdonami, stella mia.\u201d E prendendolo per le vesti cerc\u00f2 di sollevarlo per stringerlo, ma un conato di vomito segu\u00ec l\u2019ultimo dei suoi singhiozzi, costringendola a lasciarlo andare alla terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quarto giorno smise di pensare. Smise di vivere. Rest\u00f2 sdraiata sulla polvere del terreno battuto nella tenda. Sentiva i canti, i piedi dei suoi fratelli calpestare la terra seguendo il ritmo con cui il suo stomaco si contraeva per la fame, l\u2019ira e la paura.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec l\u2019alba del rituale, senza riposo, venne infilzando i suoi raggi nei cadaveri brulicanti della famiglia che l\u2019aveva accolta per una vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Prese la fiaschetta di Testa-di-Ratto-Rosso e bevve ad ampi sorsi il liquido medicinale in essa conservato. Non sapeva con cosa fosse preparato, se non che fosse fondamentale per il rituale. E cos\u00ec si dipinse il volto con il nero della cenere del fal\u00f2, nero come il colore della guerra che avrebbe combattuto fino all\u2019ultimo respiro. Scelse forme aguzze e compatte per invocare gli spiriti delle armi e della terra.<br>Usc\u00ec, con il volto ancora coperto, e prese l\u2019ultimo cavallo sopravvissuto al massacro, che si era nascosto in una delle tende. Vi sal\u00ec barcollante e si lanci\u00f2 nel mare di sole e terra bruciata, spingendo l&#8217;animale al galoppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si lanci\u00f2 nel mare di sole e terra bruciata, gettandosi al galoppo sul suo cavallo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La linea dell\u2019orizzonte si confondeva con le vibrazioni della terra mentre un oceano di polvere avvolgeva ogni cosa. Si sentiva uno, uno con il cavallo stretto tra le sue cosce, come se i suoi zoccoli fossero i suoi piedi e i suoi giganteschi polmoni inalassero la sua stessa aria. Si sent\u00ec quadrupede, e ammir\u00f2 le sue maestose zampe, e attraversata la tempesta di polvere si ritrov\u00f2 in un gigantesco canyon, il letto sprofondava sotto i suoi occhi e le sue pareti si innalzavano fino a toccare il cielo. Forme frattali solcavano la pietra dividendola in migliaia di porzioni uniformi. Si lasci\u00f2 scivolare a terra. Sbavava, schiumava dalla bocca come una cagna rabbiosa e in quell&#8217;ultimo istante di delirio si abbandon\u00f2 completamente alla disperazione, finch\u00e9 un falco non sbuc\u00f2 dalla sommit\u00e0 del canyon e cal\u00f2 dall\u2019alto, appoggiandosi su un distante albero. Albero era acqua. Lingua-di-Sole arranc\u00f2 fino all\u2019albero e lungo le sue radici l\u2019acqua formava decine di cerchi concentrici per il saltellare degli afidi. Butt\u00f2 il muso nell\u2019acqua e una scossa elettrica la pervase fino alla spina dorsale, mentre si abbeverava avidamente. Il falco era ora poggiato su uno dei rami pi\u00f9 bassi, e la guardava dall\u2019alto. Ora Lingua-di-Sole alzava il muso e vedeva un grosso crotalo salire lungo l\u2019albero e avvicinarsi al falco, quindi lei lo afferr\u00f2 con un morso e lo sbatt\u00e9 a terra con la forza del proprio collo, una, due, cinque volte fino a quando l\u2019odiosa serpe smise di muoversi. E mentre il sangue rettile le scorreva tra le fauci comprese di aver concluso la propria caccia e ritorn\u00f2 indietro sul proprio cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Butt\u00f2 il rettile davanti al fuoco spento e si dedic\u00f2 ad accenderlo per la notte. Quando il sole tramont\u00f2 il fuoco ruggiva nell\u2019oscurit\u00e0, e dalle tende dei compagni Lingua-di-Sole prese ci\u00f2 di cui aveva bisogno per partire. Questi sarebbero stati i doni che le sue genti le avrebbero fatto nel suo passaggio alla vita di guerriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Lingua-di-Sole si strapp\u00f2 le vesti dal corpo e poi le bende dalla testa e dal viso. Prese la cenere calda e se la gett\u00f2 sul corpo pitturandosi di nero il seno, le cosce e il ventre, alz\u00f2 le braccia e url\u00f2 con l\u2019ultimo fiato che aveva in corpo: \u201cAlla guerra!\u201d e inizi\u00f2 a danzare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rituale richiede che i guerrieri della trib\u00f9 danzino assieme al loro nuovo compagno, accompagnandolo tutta la notte fino a che tutti avessero perso le forze. E cos\u00ec lei fece, agitando i suoi arti nudi sopra la terra, sotto la luna e attorno al fuoco, lanciando urla verso i cadaveri gonfi e putridi dei suoi compagni, danzando tra la putrescenza e la necrosi della loro carne. Grid\u00f2, grid\u00f2 cos\u00ec tanto e cos\u00ec a lungo che le si ruppe la voce, e giurando vendetta e invocando la morte apriva le braccia per accogliere gli spiriti nel suo corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Finito il rituale cadde in terra al fianco del proprio uomo con un unico grido.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora Lingua-di-Sole era morta, e il suo cadavere giaceva nel suo legittimo sepolcro, tra le braccia del suo amato. Ora a solcare la terra restava solo: \u201cSentiero-della-Danza-Nera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer due volte l\u2019aquila dai piedi piumati depose le uova sulla collina davanti alle tende abbandonate. Il coyote raccolse le armi e part\u00ec per recuperare il suo cucciolo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cSembra molto tempo.\u201d Osservai mentre sbuffavo il fumo del sigaro sul vecchio camino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo \u00e8.\u201d disse l&#8217;uomo spostando lo sguardo verso il fuoco. Non lo interruppi ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDanza-Nera riusc\u00ec a ritrovare gli uomini che avevano attaccato il suo accampamento. Erano guidati da un mercenario dal nome di Kit Burns. Si erano rifugiati in un villaggio presso quella che ora \u00e8 conosciuta come Hillsboro, dietro alla vecchia miniera. Li riconobbe subito, se ne stavano bivaccanti di fronte al saloon con i loro cavalli. Il calore torrido del sole scottava la terra polverosa della piazza. La guerriera giunse davanti ai mercenari, erano cinque contro una, ma il viso della donna, terribile e solenne come le pitture di guerra che lo decoravano, non tradiva dubbi o paure. Aveva un armamentario abbastanza grande da poter riempire un intero reggimento di piombo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo guard\u00f2 i compagni, sorridendo sbeffeggiante \u201cAdesso iniziano anche ad arrivare da soli per farsi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cSilenzio.\u201d sibil\u00f2 Danza-Nera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cState giocando? C\u2019\u00e8 posto?\u201d chiese poi, rivolgendosi a Burns, indicando con il capo il tavolo su cui erano disposte delle carte e una serie di chip.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 un gioco da donne.\u201d rise uno degli uomini, poggiando una mano sulla Colt.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cNemmeno la guerra \u00e8 un gioco da donne.\u201d rispose Danza Nera. Burns socchiuse gli occhi per un momento poi, con un singolo cenno della mano, la lasci\u00f2 sedere. Iniziarono a giocare in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Dall&#8217;entrata della miniera, una ferita aperta nel ventre della montagna, risuonavano i colpi dei picconi dei lavoratori, che solo cos\u00ec potevano scandire il loro lavoro disperato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome ti chiami?\u201d chiese Burns, lasciando che l\u2019ombra della tesa del suo cappello oscurasse le proprie carte.<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cSentiero-della-Danza-Nera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cComanche. Capisco. Quanto tempo ci hai messo a trovarci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cDue inverni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lavoriamo pi\u00f9 per Redfield.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi importa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cComprendo, la conquista \u00e8 nel vostro sangue. Tris di Re.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gir\u00f2 le carte, rivelando una coppia nella sua mano. Gli altri uomini avevano gi\u00e0 abbandonato la partita. Quando la donna gir\u00f2 le proprie carte, vide uno di loro stringere il calcio della propria pistola.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 di scatto e con le pistole spar\u00f2 sui due uomini pi\u00f9 lontani. Burns si butt\u00f2 all\u2019indietro, ribaltando il tavolo con un calcio, mentre i mercenari accanto a Danza-Nera estraevano le armi. Lei estrasse l\u2019ascia e la piant\u00f2 contro la mano dell\u2019uomo alla sua destra, schiacciando la lama contro il muro del bar e recidendo medio, indice e pollice oltre alla sua pistola, che caddero per terra accompagnate da un getto di sangue. L\u2019uomo alla sua sinistra cerc\u00f2 di afferrarle la vita ma lei gett\u00f2 la testa all&#8217;indietro, spaccando il suo setto nasale con un colpo di nuca. A quel punto uno sparo giunse dall\u2019edificio accanto, non aveva contato due degli uomini di Burns, che ora l\u2019assediavano dall\u2019edificio accanto. Piant\u00f2 tra gli occhi dell&#8217;uomo avvolto a lei l\u2019ascia con tanta forza da spaccarne il cranio come un&#8217;uovo di gallina, e si lecc\u00f2 le labbra osservando i fiotti di sangue esplodere dalla ferita. Mentre crollava su s\u00e9 stesso prese la sua pistola e spar\u00f2 sul monco accanto a lei in pieno petto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si rifugi\u00f2 quindi all\u2019interno del bar ma Burns emerse dalle profondit\u00e0 dell\u2019edificio, la pistola puntata su di lei, e le intim\u00f2: \u201cFermati!\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Danza-Nera fu costretta a sollevare le mani e gettare le armi a terra. A quel punto Burns la port\u00f2 fuori, sulla piazzola, in compagnia degli altri due uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl tuo scalpo pagher\u00e0 le loro tombe.\u201d Afferm\u00f2 uno di loro mentre Danza-Nera veniva costretta ad inginocchiarsi nel mezzo della piazza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La lama tocc\u00f2 di nuovo la sua fronte ma non ne recise mai la pelle. Uno sparo fischi\u00f2 dalla cima della miniera e sul capo di Danza-Nera si rivers\u00f2 il&nbsp; sangue e la materia cerebrale dell&#8217;uomo alle sue spalle. La donna afferr\u00f2 allora il coltello nel suo stivale e lo piant\u00f2 nel piede dell\u2019uomo che lo teneva ferma, balz\u00f2 in piedi e corse verso la miniera seguita dall\u2019urlo furioso del mercenario. I proiettili sembravano piovere ovunque intorno a lei, ma la loro traiettoria era imprecisa e lei era pi\u00f9 veloce. Arriv\u00f2 davanti a uno dei montacarichi, afferr\u00f2 la corda che teneva ferma una pesante cassa e la tagli\u00f2 con il coltello. Lasci\u00f2 che la forza della carrucola la trascinasse fino alla cima dell&#8217;entrata della miniera e ne approfitt\u00f2 per estrarre dalla carne della sua guancia uno dei denti dell\u2019uomo a cui era esplosa la testa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al di sopra un uomo dalla pelle nera era appostato con una Smith&amp;Wesson 1854 calibro 44.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi spieghi cosa cazzo pensi di fare?\u201d Url\u00f2 l&#8217;uomo, voltandosi a guardarla, il viso contratto dalla rabbia e dalla confusione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Danza Nera ignor\u00f2 la domanda, aveva notato Burns alzare il fucile e puntarlo sull&#8217;uomo davanti a lei. In un attimo si gett\u00f2 sullo sconosciuto, costringendolo a terra con il proprio peso, mentre il proiettile fischiava sopra le loro teste.<\/p>\n\n\n\n<p>Preso alla sprovvista, l\u2019uomo apr\u00ec la bocca per dire qualcosa, poi la richiuse. Indic\u00f2 un secondo fucile, appoggiato l\u00ec vicino, e disse: &#8220;Solomon. Cerchiamo di uscirne vivi.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec fecero. L\u2019uomo di Burns, quello con il coltello nel piede, venne colpito poco dopo dall\u2019uomo dalla pelle scura. Videro Burns fuggire nella distanza, prendendo uno dei cavalli di fronte al saloon.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera l\u2019uomo &#8211; So-lom-on, recitava Danza-Nera nella sua testa, scandendo le sillabe aliene \u2013 le offr\u00ec posto attorno al suo fuoco, per ringraziarla di avergli salvato la vita e di avergli assicurato la sua preda. Solomon, constat\u00f2 la donna, era un uomo gentile e ordinato, aveva reciso le teste degli uomini con la stessa efficienza con cui aveva preparato il manzo per la cena, senza lasciare che una singola goccia di sangue macchiasse i suoi vestiti, nonostante avesse preso le teste dei mercenari e chiuse in un sacco. Tutto sembrava essergli naturale, si muoveva come l\u2019acqua di un ruscello, senza fretta, adattandosi attorno a ogni ostacolo che incontrava, senza mai lasciare che questo lo disturbasse. Mentre lei aveva gi\u00e0 assaggiato il primo boccone del loro pasto Solomon incominci\u00f2 a pregare davanti al suo piatto ancora intonso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignore, ti ringraziamo per la gioia di essere riuniti attorno alla tua tavola; che nessun luogo manchi della tua gloria. Ti rendiamo grazie, o Signore Dio onnipotente, per i doni della tua terra. Che i nostri cuori non manchino mai della tua grazia. Amen.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Finita la preghiera, Solomon apr\u00ec gli occhi, sciolse le mani giunte e port\u00f2 lo sguardo sulle pitture nere che decoravano il suo volto. Al calar del sole Danza-Nera lo aveva osservato rimuovere i suoi occhiali e passare con un panno bianco le lenti scure e tonde prima di riporle in una piccola custodia. Non sembrava esserci differenza tra i suoi occhi e il vetro che li proteggeva. Le fiamme danzavano liberamente nelle sue pupille nere, riflesse sulla superficie di due laghi dalle acque tanto calme quanto profonde.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 una preghiera\u201d le spieg\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo so\u201d rispose Danza-Nera&nbsp; \u201cNe ho sentite troppe.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti al fuoco, senza i suoi occhiali, l\u2019uomo non riusc\u00ec a nascondere la sua sorpresa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo imparato la vostra lingua ascoltando, e gli uomini del vostro Dio sono sempre i pi\u00f9 rumorosi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Questa risposta lo divert\u00ec, e anche questo non riusc\u00ec a nasconderlo, lasciando che la sua bocca si curvasse per un istante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai ascoltato le loro parole, ma hai mai provato a capirne il senso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Perch\u00e9 avrei dovuto? \u00c8 il vostro Dio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 il Dio di tutti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Danza Nera scosse la testa con forza&nbsp; \u201cNo. La terra, il sole, l\u2019aria sono di tutti. Tutti camminiamo sulla stessa terra, ci scaldiamo sotto lo stesso sole e respiriamo la stessa aria. Il vostro Dio \u00e8 vostro. Solo voi vi inginocchiate davanti a lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE voi allora davanti a cosa vi inginocchiate?\u201d chiese Solomon, alzando un sopracciglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei strinse le spalle \u201cOgnuno si inginocchia davanti a ci\u00f2 che preferisce. Non \u00e8 importante.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo? Allora davanti a cosa ti inginocchi tu?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNiente. Nessuno. Non posso. Devo continuare a camminare. Non posso fermarmi a inginocchiarmi\u201d rispose infastidita, le sembrava la cosa pi\u00f9 ovvia del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon ci pens\u00f2 un attimo \u201cStarai andando da qualche parte di molto importante.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A quelle parole la donna alz\u00f2 finalmente lo sguardo dalla ciotola, ormai vuota. Senza rendersene conto, disse: \u201cNon da qualche parte. Da qualcuno.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE quel qualcuno ti sta aspettando?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto!\u201d rispose di scatto, lasciando che la sua voce si tramutasse in un ringhio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei molto fortunata, allora\u201d disse Solomon, la sua voce ora pi\u00f9 dolce, spostando lo sguardo verso le fiamme \u201cPenso che il mio Dio sia l\u2019unico che mi aspetti, ormai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il fuoco stava iniziando ad affievolirsi, e Danza-Nera si alz\u00f2 per mettere fine alle sue sofferenze, lasciandoli soli sotto il cielo stellato. Volse allora il viso verso l\u2019alto e, senza guardare l\u2019uomo, sussurr\u00f2 piano: \u201cSe \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 un Dio davanti al quale vale la pena inginocchiarsi.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon rimase in silenzio per un momento, osservando il profilo della donna sotto le stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie.\u201d Mormor\u00f2, senza sapere bene a chi stesse parlando. La donna, o Dio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo Solomon apr\u00ec gli occhi e trov\u00f2 Danza-Nera immersa nei preparativi per la sua partenza. Seguendola con lo sguardo ancora assonnato, le chiese:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDove stai andando?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA cercare il fuggitivo, non deve essere andato lontano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ne vale la pena. La sua taglia non vale nulla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La donna fece una smorfia e scosse la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi importa dei soldi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora perch\u00e9 prendersi il disturbo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLui sa dov\u2019\u00e8 mio figlio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>A quelle parole Danza-Nera si gir\u00f2 per guardarlo, nel suo sguardo brillava una sfida che Solomon sapeva non avrebbe vinto. Cos\u00ec, non disse niente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei sal\u00ec sul cavallo e part\u00ec verso Nord. Ma dopo qualche minuto a galoppo ecco che al suo fianco c\u2019era l\u2019uomo, sul suo cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTorna alle tue taglie, uomo di Dio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche quell&#8217;uomo \u00e8 una mia taglia. Hai un piano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSeguo le tracce di sangue.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMh. No, non si trova cos\u00ec un uomo bianco in fuga.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Prese un sorso dalla fiaschetta al suo fianco, e mentre la richiuse le disse:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDovr\u00e0 fermarsi prima o poi in una citt\u00e0. Basta chiedere alla gente del posto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon parleranno con me\u2026 E nemmeno con te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInfatti parleranno con i soldi che mi hai appena fatto guadagnare, Danza, e lo faranno molto volentieri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScommetto che mezzo New Mexico deve aver giurato di aver visto Burns!\u201d dissi con una mezza risata, sorseggiando il bicchiere che mi era stato offerto dall\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi misero molto. Abbastanza perch\u00e9 che gli uccelli tornassero dalla migrazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Era inverno, e la terra arida del deserto era diventata gelida, appostati su un promontorio Danza-Nera e Solomon guardavano nella direzione di un piccolo campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon prese la mira con il fucile. Il bersaglio si era appena seduto per la cena. Il primo proiettile colp\u00ec il ginocchio destro, aperto come un\u2019arancia spremuta, la polpa viva esposta alla luce del crepuscolo. Il secondo costrinse l\u2019uomo a terra, i tendini spezzati del ginocchio sinistro esposti alle prime stelle della notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Mezz\u2019ora pi\u00f9 tardi, Burns giaceva inerme in una pozza di sangue. Danza-Nera gli stava legando i polsi. Solomon si era messo comodo, dietro le lenti scure dei suoi occhiali osserv\u00f2 la donna trascinare per i capelli l\u2019uomo che avevano braccato per pi\u00f9 di tre mesi lungo il terreno polveroso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSadico bastardo negro!\u201d url\u00f2 Burns, cercando di alzare la testa verso di lui, ma Danza-Nera gli piant\u00f2 il suo stivale sulla sua guancia, costringendolo ad agitarsi nella polvere come un verme.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPuttana! Troia! All\u2019inferno! Brucerai all\u2019inferno! Sono cos\u00ec contento di aver ucciso tutti i tuoi merdosi compagni! Io-\u201c Danza-Nera premette con pi\u00f9 forza sul mento dell\u2019uomo, che lanci\u00f2 un urlo terribile di dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon apr\u00ec la bocca per parlare, ma si interruppe quando vide Danza-Nera accovacciarsi di fianco all\u2019uomo e portare il suo coltello lungo l\u2019attaccatura dei suoi capelli grigi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAscoltami, diavolo bianco\u201d sibil\u00f2 Danza Nera \u201cIl giorno in cui hai condannato la tua anima c\u2019era un uomo con voi, l\u2019ho visto, l\u2019ho visto portarsi via uno dei nostri bambini\u201d la lama penetr\u00f2 la carne, un lungo rivolo di sangue scese lentamente lungo il viso di Burns.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo! No! Ti prego! T-Ti prego!\u201d url\u00f2 l\u2019uomo, i suoi occhi lucidi di terrore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDimmi il suo nome\u201d continu\u00f2 Danza-Nera, e cominci\u00f2 a sollevare la pelle dell\u2019uomo, un fiotto di rosso ricopr\u00ec met\u00e0 del suo viso e una delle mani di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon balz\u00f2 in piedi per cercare di fermarla, la loro preda non poteva morire troppo in fretta. Ma Danza-Nera aveva gi\u00e0 ritirato il coltello, piegando il suo viso a qualche millimetro di distanza da quello dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDimmi il nome di quell\u2019uomo, e dove ha portato quel bambino.\u201d sussurr\u00f2 piano. \u201cOggi morirai, ma se mi dirai questo ti uccider\u00f2 in fretta, sar\u00e0 l\u2019unica grazia che potr\u00f2 concederti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, mesi prima, Solomon si era ritrovato faccia a faccia con la donna, per un istante si era convinto di avere davanti a s\u00e8 un demone, un diavolo dal volto nero, emerso come il carbone delle miniere, e ricoperto di sangue e frattaglie. Ora, osservando Danza-Nera china sul corpo martoriato di un uomo, un peccatore che avrebbe conosciuto le fosse pi\u00f9 profonde dell\u2019inferno, era sicuro di essere al cospetto di un angelo dell\u2019apocalisse, un essere oltremondano che avrebbe eseguito sulla terra il giudizio del divino.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero in silenzio, Burns respirava a fatica, il sangue gli ricopriva ormai tutto il viso ma il suo sguardo era fisso su Danza-Nera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cG-Gideon Hargrave\u201d rantol\u00f2 infine \u201cUn\u2026 un ex generale, l\u2019esercito l\u2019ha richiamato per un\u2019operazione speciale! Dovevamo liberare le terre dagli indiani che si sono rifiutati di andarsene!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Danza-Nera port\u00f2 il coltello sulla gola dell\u2019uomo, e riportando la sua voce a un sibilo lo esort\u00f2: \u201cIl bambino! Dove ha portato il bambino?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon lui! L\u2019ha portato via con s\u00e9! Ha una propriet\u00e0 oltre il Pecos! Ha detto- Ha detto che l\u2019avrebbe cresciuto! Che per lui c\u2019era ancora speranza di non essere\u2026\u201d lo sguardo di Burns scese lungo il viso di Danza-Nera \u201c\u2026d-di poterlo salvare, si, di poter salvare\u2026 la sua anima.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Non fui io ad interromperlo questa volta, fu lui stesso a fermarsi. Port\u00f2 la mano sul suo petto e strinse il fischietto che portava al collo. Io presi un altro sorso del whisky offerto e attesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome credi sia meglio affrontare il diavolo?\u201d mi chiese infine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon saprei,\u201d risposi \u201cpreferirei non avere mai la sfortuna di incontrarlo e basta\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo rise alle mie parole ma in un attimo si fece di nuovo serio \u201cLascia che ti dia un consiglio, allora, nel caso dovessi essere veramente sfortunato.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per un istante il riflesso delle fiamme del camino color\u00f2 i suoi occhi di giallo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBussa alla sua porta.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuella notte la luna piena illuminava i campi maturi di granturco. Solomon accese il lembo di stoffa imbevuto di paraffina nella bottiglia piena di carburante. La propriet\u00e0 di Redfield contava due uomini sull\u2019ingresso principale, uno sull\u2019ingresso sul retro, due uomini sulle finestre, tre uomini all\u2019interno della casa. Senza contare i servitori, ovviamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva che questa sarebbe stata la sua ultima caccia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte Danza-Nera grattava l\u2019acciarino nel granaio, le piccole scintille avrebbero dato fuoco al raccolto e la nottata si sarebbe illuminata di rosso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una pioggia di lingue infuocate part\u00ec cos\u00ec dal campo, e incendi\u00f2 la casa di Redfield. Le grida non si fecero attendere, nell\u2019aria risuonarono istruzioni su come spegnere l\u2019incendio. Ma quando anche il granaio prese fuoco il panico si impadron\u00ec della notte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nascosto tra la distesa di grano, Solomon apr\u00ec il fuoco sull\u2019uomo sul retro. L\u2019uomo cadde con un urlo e ogni guardia ora puntava i propri fucili verso il campo, alla ricerca dello spettro che li voleva uccidere. Hargrave e il ragazzo uscirono poco dopo, due cavalli erano gi\u00e0 stati preparati per loro. Adesso era compito di Danza-Nera inseguirli per recuperare il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Solomon spar\u00f2 una seconda volta e uno degli uomini sulle finestre cadde di sotto con un tonfo secco. Gli uomini rimasti iniziarono a cercare riparo, ma il terzo proiettile del fucile riusc\u00ec a colpire l\u2019ultimo uomo sulla finestra, lasciandolo cadere sul fianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il quarto, un colpo sicuro alla testa di una delle restanti cinque guardie, non arriv\u00f2 mai a destinazione. Il fucile che lo aveva servito fedelmente negli scorsi quindici anni si era inceppato. Se avesse cessato il fuoco, gli uomini avrebbero raggiunto la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo destino era deciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 in piedi, estrasse le pistole e si gett\u00f2 correndo tra il granturco. Le pistole erano imprecise, riusc\u00ec ad avanzare abbastanza da colpire uno degli uomini rimasti al petto ma non prima che la sua vittima riuscisse a colpirlo alla spalla. La pistola gli cadde dalla mano sinistra, con la destra spar\u00f2 in quella direzione, manc\u00f2, e un secondo proiettile gli centr\u00f2 il ventre, costringendolo a terra. Gli uomini di Redfield rimasti uscirono allo scoperto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con un fucile puntato alla tempia, Solomon alz\u00f2 lo sguardo sul suo esecutore e vide l&#8217;accetta di Danza-Nera aprire di netto il cranio dell\u2019uomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri tre uomini si voltarono per spararle, ma la donna fu pi\u00f9 veloce. La doppietta nell\u2019altra mano fece fuoco atterrando l\u2019uomo immediatamente alla sua sinistra. Gli altri due aprirono fuoco su di lei. Quattro colpi la ferirono, uno sulla coscia, uno sulla spalla e due nel ventre. Solomon afferr\u00f2 il fucile abbandonato davanti a s\u00e9, perdeva troppo sangue, non sarebbe riuscito a mirare. Spar\u00f2 in aria. I due uomini si girarono. Uno di loro colp\u00ec Solomon con un calcio alla testa E le lenti dei suoi occhiali andarono in frantumi. Danza-Nera spar\u00f2 due volte. Colp\u00ec il petto dell\u2019uomo pi\u00f9 vicino, e il cranio del secondo. Ormai, la notte era stata inghiottita dalle fiamme.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Barcoll\u00f2 in avanti. Fu costretta a lasciare cadere a terra le armi. La sua intera esistenza si era concentrata ora nel suo petto, contratto nella disperata ricerca di ossigeno l\u00e0 dove avrebbe trovato solo cenere e morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Respirava, suo figlio? Soffocava ora? Questo fuoco. Sarebbe morto in questo fuoco? Questo fuoco appiccato dalle stesse mani che lo avevano cullato? Chi lo avrebbe cullato, quando sarebbe morto?<\/p>\n\n\n\n<p>Un passo. Lo stomaco le si rivolt\u00f2 nel ventre. Un altro passo. Il cuore sembr\u00f2 fermarsi, trafitto dal dolore. Ancora un passo. Dalla gola alla bocca tutto si riemp\u00ec di sangue e bile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un ultimo passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una caduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Prime a raggiungere la terra, le ginocchia. Il dolore dell\u2019impatto le strapp\u00f2 un grido, e il terrore nella sua voce straziata prese il posto di ogni pensiero. Si rivers\u00f2 a terra, il suo corpo ormai non le apparteneva pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse gli occhi, li riapr\u00ec di nuovo, tutto era fiamme, fumo e ombre.<\/p>\n\n\n\n<p>Un bagliore, una luce. A qualche metro di distanza i corpi dei suoi nemici. Riverso tra loro l\u2019uomo che aveva giurato di proteggere. La montatura d\u2019argento dei suoi occhiali brillava nell\u2019oscurit\u00e0. Eccola, la stella che l\u2019avrebbe guidata a casa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le lenti scure erano andate distrutte, e gli occhi sbarrati riflettevano il bagliore delle fiamme senza trattenerne la scintilla. La piuma di falco tra i suoi capelli era ricoperta di sangue. Cominci\u00f2 a trascinarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAspettami.\u201d E ancora: \u201cSo che il tuo Dio ti aspetta.\u201d E ancora: \u201cRimani.\u201d E ancora \u201cVerr\u00f2 io da te.\u201d E ancora: \u201cNon lasciarmi sola\u201d E ancora: \u201cAnche io ti aspetto.\u201d E ancora: \u201cSolomon.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Passi. Destro. Sinistro. Destro. Sinistro. Destro. Sinistro. Sempre pi\u00f9 vicini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Preg\u00f2 i suoi fratelli, le sue sorelle, i suoi bambini. Era a loro che doveva la vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ombra si stagli\u00f2 sopra di lei. Le fiamme che divoravano il mondo scomparvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni respiro suo respiro gli apparteneva. Ogni passo. Ogni morto. Tutto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredi all\u2019inferno?\u201d chiese Gideon Hargrave, puntandole una pistola alla testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto le mancava danzare con loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCertamente\u201d rispose un\u2019altra voce. Danza-Nera alz\u00f2 il capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima danza. Un\u2019ultima danza! Era tutto ci\u00f2 che gli avrebbe chiesto, ora. Un ultimo dono! Le forze per un ultimo ballo! Un\u2019ultima caccia!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il sangue. Sui suoi vestiti. Sul suo viso. Sulla sua carne. Sulla terra sotto di lei. Sull\u2019uomo che amava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tranne suo figlio. Immacolato. Puro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDimmi Thaddeus, l\u2019inferno \u00e8 un luogo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Era un ragazzo. Aveva il profilo di suo padre. Non la stava guardando. Teneva il volto girato verso l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi capelli erano stati tagliati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon solo\u201d rispose il suo bambino \u201cA volte l\u2019inferno \u00e8 un luogo, a volte \u00e8 la nostra stessa mente\u2026 e altre volte \u00e8 una persona\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo inglese era perfetto. Hargrave annuiva soddisfatto. Avevano lo stesso accento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCorretto\u201d disse l\u2019uomo, e si gir\u00f2 verso di lei. Il fischietto d\u2019osso che portava al collo le ricord\u00f2 per un momento la zanna di un serpente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019inferno \u00e8 eterno, ed \u00e8 ovunque. Non c\u2019\u00e8 una fine, o un inizio. La verit\u00e0, Thaddeus, \u00e8 che alcuni di noi nascono con l\u2019inferno gi\u00e0 dentro di loro, nel loro cuore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gideon Hargrave alz\u00f2 la pistola, e senza guardare il ragazzo gli pass\u00f2 l\u2019arma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon importa dove andranno o cosa faranno, bruceranno sempre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si tocc\u00f2 la fronte, poi il petto, infine ogni spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 il Suo volere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Danza-Nera guard\u00f2 suo figlio prendere in mano l\u2019arma e puntarla verso di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un ragazzo. Aveva Il viso di suo padre. Ora la stava guardando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sua figlio la stava guardando. Suo figlio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era un ragazzo. Aveva il viso di suo padre. Aveva gli occhi di sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva gli occhi di Lingua-di-Sole. Lingua-di-Sole era morta.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un ragazzo. Suo padre era morto. Sua madre era morta.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrebbe dovuto piangere. Nulla aveva pi\u00f9 senso se non il dolore. Chiunque avrebbe pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano i suoi occhi. Aveva i suoi occhi. Erano i suoi occhi. Aveva i suoi occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo&nbsp; bambino. Il suo bambino. Il suo bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo bambino stava piangendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Danza-Nera guard\u00f2 suo figlio stringere in mano l\u2019arma e puntarla verso il demonio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lontano, un coyote ululava alla luna e un falco spiccava il volo verso le stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Lontano, ancora pi\u00f9 lontano, un villaggio in festa danzava intorno al fuoco per celebrare la fine di una guerra e la loro vittoria. .<\/p>\n\n\n\n<p>Lontano, ma non cos\u00ec lontano, una donna partoriva il suo primo figlio, il suo primo bambino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sparo riecheggi\u00f2 nell\u2019aria come il grido di un guerriero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La mattina seguente, il corpo di Gideon Hargrave, detto Redfield, fu ritrovato tra le ceneri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come promesso, l\u2019uomo mi riport\u00f2 sulla strada principale. La sera prima, al&nbsp; termine del suo racconto aveva risposto pazientemente a tutte le mie domande. Eppure, camminando ora al suo fianco, un ultimo quesito si agitava nel mio cuore ma non me la sent\u00ec di proglierla fino all\u2019ultimo istante prima della mia partenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl fischietto\u201d chiesi senza preavviso, dopo avergli gi\u00e0 stretto la mano &#8220;Perch\u00e9 l&#8217;ha tenuto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo, Radice-Bruciata, non rispose. Non si scompose, non si arrabbi\u00f2 come temevo. Semplicemente, mi sorrise. si port\u00f2 lo strumento alla bocca e ci soffi\u00f2 dentro con forza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non successe nulla. Neanche un sibilo. Era ormai un oggetto inutile, nessuno avrebbe mai pi\u00f9 udito il suo fischio.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento giunse alle nostre orecchie un ululato lontano. Sobbalzai.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un lupo! No, non era possibile. Non poteva essere che un coyote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guardai Radice Bruciata, ma il suo volto era girato, volto nella direzione da cui era provenuto il grido.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 ora di andare,devo tornare a casa.\u201d disse semplicemente \u201cBuon viaggio, forestiero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Di Virginia Cattaneo e Leonardo Targa<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Virginia Cattaneo e Leonardo Targa Il grido di un falco dalle ali nere squarci\u00f2 il vespro. Era la prima creatura vivente che incontravo sul mio cammino da diversi giorni.\u00a0 Lo vidi calare verso est assieme alle ultime luci del sole, e decisi che l&#8217;avrei seguito. Ero perduto, avevo preferito quel vecchio sentiero tra le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[48,47],"class_list":["post-190","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sto1_2324","tag-leonardotarga","tag-virginiacattaneo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":193,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190\/revisions\/193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}