{"id":23,"date":"2022-04-19T16:29:59","date_gmt":"2022-04-19T16:29:59","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=23"},"modified":"2022-04-21T13:36:19","modified_gmt":"2022-04-21T13:36:19","slug":"scacco-matto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/scacco-matto\/","title":{"rendered":"SCACCO MATTO"},"content":{"rendered":"\n<p>Il vento gelido faceva breccia senza difficolt\u00e0 nei vestiti dell\u2019Uomo. Si trascinava con fatica verso il luogo dell\u2019incontro, un\u2019oasi verde in mezzo a chilometri di banchina bianca. <br>Raggiunta la zona constat\u00f2 che non faceva cos\u00ec freddo, mentre si sfilava il pesante giubbotto. <br>Non vedeva nessuno. Erano presenti solo una scacchiera e uno specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Attese a lungo. Per la noia inizi\u00f2 a toccare i pezzi trasparenti di quella scacchiera. Avevano una leggera sfumatura che rendeva distinguibili i due diversi schieramenti, sembravano di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui sfior\u00f2 la regina del lato pi\u00f9 lontano, un frastuono improvviso, proveniente dal sottosuolo, immobilizz\u00f2 l\u2019Uomo dal terrore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mezzo busto di una donna emerse da terra. Una donna bellissima: appariva allo stesso tempo onnipotente e fragile, forse era solo stanca.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo fiero e deciso, ma allo stesso tempo buono.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Per essere la morte non fai paura &#8211; disse l\u2019Uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Infatti sono Gaia, o almeno \u00e8 cos\u00ec che mi chiamate &#8211; rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo, imbarazzato, per interrompere quel silenzio assordante, disse:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non \u00e8 strano che faccia cos\u00ec caldo qui?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Esattamente &#8211; rispose gelida.<\/p>\n\n\n\n<p>I due erano divisi dalla scacchiera. Gaia indicandola con il capo fece segno all\u2019Uomo di fare la sua mossa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I pezzi erano tutti al proprio posto. Quelli di Gaia erano diventati bianchi, quelli dell\u2019uomo neri.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 dobbiamo affrontarci?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ne ho idea, sei tu che lo hai voluto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Terminata la frase uno dei pedoni neri si mosse in avanti da solo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che significa tutto questo? &#8211; chiese stupito.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dovresti saperlo, visto che sono secoli che lo fate.<\/p>\n\n\n\n<p>I pezzi intanto continuavano a muoversi, i neri sembravano in vantaggio e la temperatura aumentava. In risposta lo specchio brillava.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Puoi dirmi almeno cosa significa quel luccichio?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mi avvisa di ogni situazione di emergenza, potrei farti vedere con i tuoi occhi ma non \u00e8 un bello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ci sto capendo nulla. Fammi vedere!<\/p>\n\n\n\n<p>In un istante nello specchio comparvero incendi, foreste rase al suolo, branchi di animali uccisi e altri affamati e confusi dai mutamenti dei loro habitat: la scomparsa della biodiversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono stato io? &#8211; balbett\u00f2 l\u2019Uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Chi altri? &#8211; seccamente Gaia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Solo con una mossa?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Si\u2026 sono secoli che muovi pedoni in quel modo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;<\/em>Il rumore del cavallo nero che distruggeva l\u2019alfiere port\u00f2 nuovamente l\u2019attenzione sulla scacchiera.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma io non ho fatto nulla. Com\u2019\u00e8 possibile? Gaia mi hai visto! Ero qui che guardavo nello specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tu pensi di non fare nulla. Da secoli il tuo non fare nulla mi sta distruggendo. E ora non fare quell\u2019espressione stupita, questo \u00e8 ci\u00f2 che definisci \u201cProgresso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specchio tutto era blu. Tuttavia il colore cominci\u00f2 gradualmente a mutare, prendendo toni verdastri, scuri e grigi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Milioni di navi, aziende, industrie, scaricavano rifiuti solidi e liquidi tra le onde. Plastiche e vetri squartavano pesci e animali marini; i pochi sopravvissuti alla pesca selvaggia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; \u00c9 vero, \u00e8 colpa mia, lo ammetto. Ma sto provando a rimediare! &#8211; si giustific\u00f2 l\u2019Uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Come? Producendo milioni di borracce e spazzolini di bamb\u00f9? Pensi che tu possa cavartela con cos\u00ec poco? Mettici un po\u2019 d\u2019impegno. I leader della tua specie hanno finto di preoccuparsi senza far nulla per troppo tempo. Eppure i segnali che vi avevo dato erano stati tanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il fracasso delle torri bianche distrutte interruppe le loro voci. Faceva caldo e i pezzi bianchi rimasti erano pochi. L\u2019uomo continuava a spogliarsi grondante di sudore mentre nello specchio l\u2019azzurro del cielo gremito di volatili di ogni tipo, si anneriva con una conseguente pioggia devastante. Inondazioni e maremoti annientavano citt\u00e0 e raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cosa succede se vinco la partita? Come posso salvarti? &#8211; strill\u00f2 l\u2019Uomo in preda ai singulti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mi sa che non hai ancora capito. Tu non puoi vincere. Non sei tu che devi salvarmi, ero io che cercavo di farlo, ma sembra che non vogliate sopravvivere. Io sono qui da prima della tua esistenza e ci sar\u00f2 anche dopo la tua estinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla scacchiera la regina nera faceva a pezzi quella bianca e proprio di bianco si color\u00f2 lo specchio. Bianco ghiaccio che si scioglieva, si scioglieva, si scioglieva.\u00a0 L\u2019uomo si guard\u00f2 allo specchio e vide s\u00e9 stesso.\u00a0 Si sent\u00ec mancare la neve sotto i piedi. Il re bianco era in A5; torre nera in F5, alfiere nero in E1, regina nera in C6.<\/p>\n\n\n\n<p>Gaia mentre lo osservava scomparire, con tristezza si scus\u00f2, stavolta non era riuscita a proteggerlo dalle sue stesse azioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Scacco matto. La sesta estinzione di massa era completa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Simone Piepoli <\/em><br><em>simonepiepoli.studia@mohole.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vento gelido faceva breccia senza difficolt\u00e0 nei vestiti dell\u2019Uomo. Si trascinava con fatica verso il luogo dell\u2019incontro, un\u2019oasi verde in mezzo a chilometri di banchina bianca. Raggiunta la zona constat\u00f2 che non faceva cos\u00ec freddo, mentre si sfilava il pesante giubbotto. 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