{"id":26,"date":"2022-04-21T07:58:45","date_gmt":"2022-04-21T07:58:45","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=26"},"modified":"2022-04-21T13:36:12","modified_gmt":"2022-04-21T13:36:12","slug":"voci-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/voci-naturali\/","title":{"rendered":"Voci naturali"},"content":{"rendered":"\n<p>Era un marted\u00ec come un altro, il sole splendeva nell\u2019azzurro<br>cielo di New York. Alison Duff aveva scelto un marted\u00ec come un<br>altro per sparire togliendosi la vita, un marted\u00ec come un altro<br>che segnava la data del suo trentunesimo compleanno.<br>Il cellulare di Alison si illumin\u00f2, la schermata riportava il<br>nome di Spencer, ignor\u00f2 il telefono e continu\u00f2 a preparare il<br>borsone. La musichetta risuon\u00f2 altre quattro volte, si stancher\u00e0<br>di chiamare, pens\u00f2. Sistem\u00f2 in modo accurato le lettere di addio<br>e scuse sul tavolo, ognuna di esse aveva un destinatario: Spencer<br>Montgomery, mamma e pap\u00e0 e il nome impronunciabile del suo sponsor<br>degli alcolisti anonimi, Klajdi Achraf; con in mano la lettera<br>per quest\u2019ultimo, Alison si sent\u00ec in colpa per una frazione di<br>secondo, pes\u00f2 a quella volta che Klajdi la recuper\u00f2 dal bar sotto<br>casa quando per l\u2019ennesima volta aveva toccato il fondo, pens\u00f2 a<br>tutto quello che aveva fatto per aiutarla e a tutte le volte che<br>lei gli aveva confidato di volersi suicidare, rabbrivid\u00ec. Si<br>infil\u00f2 la giacca e si prepar\u00f2 a uscire. Una volta davanti alla<br>porta semi aperta si domand\u00f2 se fosse la cosa giusta da fare,<br>stava per voltarsi indietro per guardare la casa un\u2019ultima volta<br>quando il citofono risuon\u00f2 per tutto il pianerottolo; il viso di<br>Cory, il vicino di casa, era spiattellato in primo piano nella<br>telecamera del portone d\u2019ingresso \u2014 Alison sono Cory, puoi<br>aprirmi? \u2014 lei non rispose nemmeno, si limit\u00f2 a premere il<br>pulsante sul citofono, chiuse la porta alle sue spalle e si<br>incammin\u00f2 verso le scale, intanto Cory si era precipitato su per<br>le gradinate.<br>\u2014 Te ne stai andando?<br>\u2014 C\u2019\u00e8 il custode, perch\u00e9 hai suonato a me?<br>\u2014 Oggi non \u00e8 il tuo compleanno?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Scusa Cory sono di fretta.<br>Le loro mani si sfiorarono ma Alison nemmeno se ne rese conto;<br>lui le url\u00f2 degli auguri strozzati ma lei era gi\u00e0 fuori dal<br>palazzo. Quella mattina gli uccellini erano pi\u00f9 rumorosi del<br>solito.<br>Aveva deciso di lasciare la sua routine invariata cos\u00ec and\u00f2 al<br>suo bar preferito per gustarsi la colazione, una volta finita si<br>diresse verso l\u2019ufficio per non far notare nulla di strano, lasci\u00f2<br>il caff\u00e8 d\u2019asporto sulla scrivania e avvis\u00f2 la vicina di<br>postazione che sarebbe uscita a sbrigare una commissione, un<br>cenno del capo e nessuna parola, sal\u00ec in macchina e si diresse<br>verso l\u2019autostrada. Aveva scelto la Sunken Forest solo per<br>comodit\u00e0, era vicina. Fino a prima dell\u2019incidente ci andava con<br>i suoi genitori e i suoi fratelli una volta al mese, erano ormai<br>due anni che non tornava pi\u00f9; una volta il gruppo degli alcolisti<br>anonimi aveva organizzato una gita in quella foresta ma lei non<br>se la sent\u00ec di andare, l\u2019avrebbero ripetuta anche da l\u00ec a pochi<br>mesi ma ormai agli incontri ci andava poco e non si sentiva pi\u00f9<br>parte del gruppo, al solo pensiero di farci una gita insieme le<br>veniva l\u2019orticaria, non le piacevano gli alcolizzati, da che<br>pulpito, avrebbe sottolineato lo sponsor di Alison. Dopo un anno<br>e mezzo era riuscita a ottenere il gettone finale di uscita, ma<br>i suoi genitori e l\u2019amica Spencer credevano ci sarebbe potuta<br>ricadere, era stato quindi consigliato di continuare la<br>frequentazione ma Alison aveva optato per fregarsene, infatti in<br>casa teneva comunque bottiglie di vodka e rum qualora avesse<br>sentito la necessit\u00e0 di dissetarsi insieme al diavolo. Arrivata<br>a destinazione, parcheggi\u00f2 l\u2019auto e si incammin\u00f2 verso il sentiero<br>che portava nel mezzo della foresta, mentre camminava le sembrava<br>di sentire delle voci provenire dagli alberi, si gratt\u00f2 le<br>orecchie con un brivido alla schiena poi tutto tacque, buffo,<br>pens\u00f2. Arrivata nel punto prefissato inizi\u00f2 a preparare tutto<\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019occorrente, aveva portato una lametta, una corda e una boccetta<br>di nitrito di sodio. La prima soluzione scelta era quella di<br>tagliarsi le vene cos\u00ec da attirare gli animali e una volta morta<br>essere sbranata e far sparire il proprio corpo in modo definitivo,<br>ma per non escludere nulla si era preparata anche altre opzioni.<br>Inizi\u00f2 a vibrarle il telefono, aveva dimenticato di lasciarlo in<br>auto, la schermata suggeriva \u201cchiamata in arrivo Mamma\u201d, doveva<br>rispondere o sua madre si sarebbe preoccupata mettendo in moto<br>persino la Polizia Nazionale rovinando cos\u00ec il suo piano, un<br>sospiro per non destare sospetto e una schiarita di voce \u2013 Ciao<br>mamma, hai bisogno? &#8211; un sottofondo musicale anticip\u00f2 la voce<br>della madre \u2013 Amore mio, tanti auguri. Io e pap\u00e0 ti veniamo a<br>prendere alle 20.00 questa sera per andare a cena ok? &#8211; silenzio<br>\u2013 Ehm, s\u00ec d\u2019accordo, vi aspetto a casa, ora devo andare. &#8211;<br>Ripens\u00f2 all\u2019ultima volta che erano stati l\u00ec, tutti insieme, a<br>quanto erano felici e a quanto in uno schiocco di dita, tutto era<br>diventato buio; nel tornare a casa Bryan e Rosalie erano morti,<br>si trovavano nell&#8217;auto dietro quella di Alison e i genitori, per<br>colpa di un camion erano usciti di strada e non c\u2019era stato nulla<br>da fare. Alison non riusc\u00ec mai a perdonarsi per essere rimasta<br>in vita al posto dei fratelli, cos\u00ec sprofond\u00f2 nell\u2019ovvio oblio<br>dell\u2019alcol e della depressione. Gli incontri degli alcolisti<br>anonimi l\u2019avevano aiutata, ma il mostro psichico viveva ancora<br>dentro di lei, la mancanza dei fratelli era tanta e continuava a<br>pensare che la sua esistenza senza di loro era inutile, cos\u00ec<br>aveva deciso che era il momento di raggiungerli. Aveva arrotolato<br>le maniche, preso aria, pensato alla cosa pi\u00f9 bella della sua<br>vita e una volta pronta a sfiorarsi i polsi una voce le rimbomb\u00f2<br>nella testa &#8211; S\u00ec brava lascia mamma e pap\u00e0 da soli &#8211; si blocc\u00f2<br>di colpo guardandosi attorno con occhi sbarrati e il cuore in<br>gola \u2013 Sei proprio una codarda ad andartene cos\u00ec &#8211; non c\u2019era<br>nessuno. Controll\u00f2 i polsi, magari le allucinazioni da morte l\u2019avevano forviata, ma era ancora tutto illeso. Si alz\u00f2 per controllare che non ci fosse nessuno. Continu\u00f2 a sentire un vociferare strano, non era tranquilla, cos\u00ec si diresse verso<br>l\u2019auto e torn\u00f2 a casa prestando attenzione a ogni suono attorno<br>a lei. Decise di rimandare il suo piano di auto distruzione almeno<br>per quel giorno, arrivata dentro casa, ripose le lettere nella<br>libreria e svuot\u00f2 il borsone, si prepar\u00f2 per la cena con i suoi<br>genitori e fece finta di nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente lo pass\u00f2 a fare le solite cose che fa il<br>mercoled\u00ec, scordandosi che il giorno prima era pronta a suicidarsi<br>in una foresta, ci\u00f2 che la distraeva erano queste voci continue<br>che sentiva sempre pi\u00f9 presenti, provenivano da alberi, piante o<br>animali, si chiese se non stesse impazzendo. Un messaggio illumin\u00f2<br>il cellulare \u201cTi aspetto domani mattina al Caf\u00e8 Rose alle nove,<br>non accetto scuse, Spencer.\u201d Si era dimenticata della colazione<br>con l\u2019amica, non poteva declinare, anche se non aveva per niente<br>voglia, cos\u00ec pass\u00f2 la serata a sfogarsi, dipingendo, ascoltando<br>musica e innaffiando le sue amate piante \u2013 Intendi raccontare a<br>Spencer le tue intenzioni di ieri? &#8211; ancora quelle voci, questa<br>volta le sembr\u00f2 che la foglia della pianta a cui stava dando<br>l\u2019acqua addirittura si muovesse, come se avesse una bocca;<br>sobbalz\u00f2 indietro e con i muscoli tesi rientr\u00f2 in casa, si diresse<br>in camera e si addorment\u00f2 con un cuscino che le copriva le<br>orecchie.<br>Suon\u00f2 la sveglia per la terza volta, e con un occhio semi aperto<br>si accorse che le lancette segnavano le nove meno un quarto \u2013 Oh<br>merda! &#8211; \u201cSpencer sono in ritardo di dieci minuti, arrivo\u201d un<br>vocale al volo mandato all\u2019amica e si precipit\u00f2 a prepararsi. Una<br>volta arrivata al Caf\u00e8, Spencer la stava aspettando al loro solito<br>tavolino. Dopo svariate chiacchiere ecco di nuovo quelle voci,<br>sempre pi\u00f9 forti.<br>\u2013 Ma non le senti?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Alison hai bevuto anche questa mattina?<br>\u2013 Non ti sembrano le voci di Bryan e Rosalie?<br>\u2013 Non stai andando agli incontri vero?<br>\u2013 Come fai a non sentirli?<br>\u2013 Alison mi fai preoccupare, basta! Ti riporto a casa.<br>A Alison bruciava la testa, non per la vodka, non per le voci che<br>sentiva, ma perch\u00e9 la sua amica pi\u00f9 cara non le credeva. Sbatt\u00e9<br>le mani sul tavolino, si alz\u00f2 e con piglio infastidito si<br>incammin\u00f2 verso la strada opposta al bar. Dopo aver pagato i<br>caff\u00e8, Spencer cerc\u00f2 di affrettare il passo per non perdere di<br>vista l\u2019amica, ma una volta raggiunto l\u2019altro lato del<br>marciapiede, Alison era gi\u00e0 amalgamata alla folla di Street West<br>verso la via di casa.<br>Da quanto era agitata non riusciva nemmeno a infilare le chiavi<br>nella serratura del portone, le tremavano le dita, il polso era<br>teso come nei suoi soliti momenti di crisi, gli occhi rigonfi e<br>il cuore che batteva all\u2019impazzata. Riusc\u00ec ad aprire. Correndo<br>su per le scale si imbatt\u00e9 in Cory che distratto e a bassa voce<br>le chiese se stava bene. Lei rispose con un s\u00ec strozzato e si<br>catapult\u00f2 dentro l\u2019appartamento chiudendo con forza la porta alle<br>sue spalle. Il petto rigonfio e poi un espiro. Si lasci\u00f2 cadere<br>a terra martellandosi la testa con le mani a pugno, urlava frasi<br>senza senso sottolineando pi\u00f9 volte la parola vattene. Qualche<br>secondo dopo si ritrov\u00f2 in piedi davanti al lavabo della cucina,<br>apr\u00ec l\u2019acqua e inizi\u00f2 a buttarsi acqua fredda in faccia \u2013 Non<br>sono pazza, non vi sento veramente, non siete reali. \u2013<br>Apr\u00ec la credenza contenente la Vodka e il Rum, apr\u00ec ogni bottiglia<br>e le svuot\u00f2 nel lavandino con la fretta di chi sta scappando da<br>qualcosa. Ingoi\u00f2 la pastina per dormire e appoggi\u00f2 la testa sul<\/p>\n\n\n\n<p>cuscino. Sogn\u00f2 di una vita felice, senza tutti i traumi vissuti<br>in passato, senza l\u2019alcolismo e senza strane voci nella testa.<br>Si svegli\u00f2 di botto, una Pernice continuava a sbattere il becco<br>contro la finestra; cerc\u00f2 di ignorare il fastidioso rumore ma<br>dopo quindici minuti l\u2019uccello era ancora l\u00ec. Si alz\u00f2 in maniera<br>goffa massaggiandosi le tempie. Dirigendosi verso la finestra<br>colp\u00ec il tavolino con il ginocchio imprecando ad alta voce \u2013 Stai<br>attenta \u2013 Alison si blocc\u00f2 davanti alla finestra, si guard\u00f2 dietro<br>ma ovviamente era da sola, non di nuovo, pens\u00f2; cerc\u00f2 di sollevare<br>la finestra che le sembrava bloccata \u2013 Se non alzi la maniglia<br>non puoi aprirla \u2013 di nuovo controll\u00f2 di non essere in compagnia<br>alzando le spalle in segno di disagio; scuotendo la testa si<br>accorse che la maniglia era abbassata \u2013 Che fai non mi credi? Mi<br>hai sempre ascoltato e ora fai finta di nulla? \u2013 Alison sbatt\u00e9<br>le palpebre pensando di nuovo di avere le allucinazioni.<br>\u2013 \u00c8 stata una mattinata difficile?<br>\u2013 Bryan?<br>\u2013 Non stai pi\u00f9 andando agli incontri vero?<br>\u2013 Basta! Che scherzo \u00e8 mai questo?<br>\u2013 Mi offri qualcosa o vuoi rimanere l\u00ec impalata?<br>\u2013 Non sono pazza vero?<\/p>\n\n\n\n<p>La Pernice con fare indisturbato vol\u00f2 all\u2019interno<br>dell\u2019appartamento poggiandosi sul bracciolo del divano e fissando<br>Alison dritta negli occhi. Lenta e attenta la ragazza prov\u00f2 ad<br>avvicinarsi all\u2019uccello per cercare di non spaventarlo. \u2013 Non sei<br>pazza, parli con la natura, in tanti lo fanno e tu a quanto pare<br>lo puoi fare \u2013 la Pernice zampett\u00f2 a sua volta verso Alison che<br>sobbalz\u00f2 \u2013 La natura? Bryan, questa mattina al bar con Spencer<br>le ho detto che sentivo la tua voce e quella di Rosalie, ora mi<br>crede pi\u00f9 pazza di quanto non pensasse gi\u00e0 \u2013 Scoppi\u00f2 in un pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Prova a concentrarti su quello che senti, oltre al traffico,<br>oltre le parole umane, dimmi, senti altre voci? \u2013 Alison chiuse<br>gli occhi ancora umidi e prov\u00f2 a concentrarsi \u2013 Sento la voce di<br>nonna che proviene dagli alberi, e la voce di zia Connie che<br>proviene dal parco sotto casa, questa invece, strano, sento la<br>voce di Roosevelt &#8211;<br>La Pernice sembr\u00f2 avere un ghigno compiaciuto stampato sul becco,<br>Alison era pi\u00f9 tranquilla ma continuava a non capire.<br>\u2013 Quindi posso sentire la voce dei morti?<br>\u2013 Zia Connie \u00e8 morta?<br>\u2013 No, ma tu e Rosalie s\u00ec, come nonna e direi anche come Roosevelt.<br>\u2013 Beh \u00e8 un caso. Vedi di tornare agli incontri. Chiamami quando<br>hai bisogno, o chiama chi vuoi.<br>\u2013 Posso farlo quando mi pare?<br>\u2013 Certo.<br>\u2013 Io parlo a un albero o a un bruco pensando a qualcuno di voi e<br>funziona?<br>\u2013 Te lo sto dicendo da questa mattina ormai.<br>Va a finire che mi metteranno in un ospedale psichiatrico, pens\u00f2<br>Alison. <br><\/p>\n\n\n\n<p>-Quindi eravate voi due giorni fa a Sunken Forest?<\/p>\n\n\n\n<p>-Non ti facevo cos\u00ec sveglia sorella mia. E poi dovresti<br>ringraziare, sei ancora qui, viva e vegeta.<\/p>\n\n\n\n<p>-Rimani il solito rompi coglioni, e se io avessi voluto<br>raggiungere te e Rosalie?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tu intanto preoccupati di parlare con gli uccellini che \u00e8 pi\u00f9<br>divertente che essere morti, a domani piccola Alli, buonanotte.<\/p>\n\n\n\n<p>Virginia Della Balda<br>virginiadellabalda.studia@mohole.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un marted\u00ec come un altro, il sole splendeva nell\u2019azzurrocielo di New York. Alison Duff aveva scelto un marted\u00ec come unaltro per sparire togliendosi la vita, un marted\u00ec come un altroche segnava la data del suo trentunesimo compleanno.Il cellulare di Alison si illumin\u00f2, la schermata riportava ilnome di Spencer, ignor\u00f2 il telefono e continu\u00f2 a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,4],"tags":[],"class_list":["post-26","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fantasticsto1","category-horrorsto1"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26\/revisions\/27"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}