{"id":98,"date":"2022-04-21T14:57:06","date_gmt":"2022-04-21T14:57:06","guid":{"rendered":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/?p=98"},"modified":"2022-04-21T14:57:06","modified_gmt":"2022-04-21T14:57:06","slug":"nel-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/people.mohole.it\/ifantastici\/nel-fuoco\/","title":{"rendered":"Nel fuoco"},"content":{"rendered":"\n<p>Il camion dei traslochi si allontana lungo la via costeggiata<br>da case a schiera a due piani. Marta appoggia uno scatolone<br>davanti alla porta d\u2019entrata per riprendere fiato e punta lo<br>sguardo verso il boschetto di conifere alle sue spalle. Ci<br>penso io, dice Alberto. Marta lo segue in salotto, osserva le<br>pareti spoglie, il pavimento occupato per met\u00e0 dalle loro cose<br>imballate. Una mano si posa sulla sua spalla. Dobbiamo<br>festeggiare, le mormora Alberto all\u2019orecchio. Marta si scosta.<br>Scatolone dopo scatolone, gli oggetti vengono riposti nei loro<br>contenitori, mobiletti, scaffali. Le stanze si popolano mentre<br>riemerge il pavimento del soggiorno. Marta si lascia andare sul<br>divano e sbadiglia, dalla grande finestra vede i lampioni<br>accendersi uno dopo l\u2019altro. Alberto chiude gli scuri e si<br>sfrega le mani, Vado a prendere della legna. Marta aspetta di<br>udire il rumore delle ruote sulla ghiaia, poi si alza e corre a<br>rovistare nella cassetta degli attrezzi di Alberto. Prende un<br>chiodo e il martello e comincia a bucare il muro in salotto,<br>sopra alla stufa. Dalla borsetta estrae il crocifisso di legno<br>intagliato a mano da sua madre. Cos\u00ec la casa sar\u00e0 sempre<br>protetta, le aveva detto. Marta lo appende e si ferma a<br>guardarlo, si porta una mano al petto. Pensa che Alberto le<br>dir\u00e0 che \u00e8 stanco di vederla sottostare alle stupide regole<br>religiose di sua madre. Ma a Marta non importa, \u00e8 anche casa<br>sua. Lancia un\u2019ultima occhiata al crocifisso e si reca in<br>cucina, prende una pentola e la riempie d\u2019acqua, poi la mette a<br>bollire sui fornelli. Sente la porta d\u2019entrata chiudersi Sono<\/p>\n\n\n\n<p>tornato, annuncia Alberto. Marta lo sente aprire lo sportello<br>della stufa e accende il fuoco, poi Alberto si sposta in cucina<br>e la abbraccia da dietro. Ho voglia di stare un po\u2019 con te.<br>Marta lo interrompe, gira la testa di scatto verso il<br>soggiorno. Shh, hai sentito. Rimangono in silenzio. Dallo<br>sportello della stufa in salotto giungono un verso straziante<br>sempre pi\u00f9 acuto e dei colpi metallici sempre pi\u00f9 deboli. Marta<br>si precipita ad aprirlo e, con un tonfo, qualcosa finisce a<br>terra. Vieni a vedere, esclama turbata la donna. Alberto si<br>avvicina lento, si inginocchia a terra. Un corpo minuscolo. Un<br>corpo nudo di essere umano adulto, grande come il palmo di una<br>mano. \u00c8 rannicchiato e ricoperto da bolle rosse. \u00c8 morto,<br>chiede Marta titubante. Alberto si alza e ritorna con una<br>bacinella d\u2019acqua e la cassetta del pronto soccorso. Esita; con<br>tocco delicato prende in mano il corpo e lo immerge nella<br>bacinella, a eccezione della testa. Poi lo avvolge con cura in<br>garze tagliate su misura. Infine lo appoggia su un cuscino. Lo<br>osservano in silenzio. Marta avvicina l\u2019occhio a qualche<br>centimetro dal corpo, nella speranza di captare un minimo<br>movimento del petto. \u00c8 troppo piccolo, non capisco se \u00e8 ancora<br>vivo. Alberto scuote la testa Non saprei, forse siamo troppo<br>stanchi. Vuoi dire che ce lo stiamo immaginando, esclama lei.<br>No, Alberto strizza gli occhi. Non lo so. Abbiamo bisogno di<br>mangiare, e di dormire. Marta annuisce e si dirige verso la<br>cucina. Di scatto si ferma in mezzo alla stanza, rigida si<br>volta e alza lo sguardo sopra alla stufa. Hai tolto il<br>crocifisso, domanda in tono piatto al marito. Lui non risponde,<br>alza le sopracciglia. Marta conosce quella scenetta a memoria,<\/p>\n\n\n\n<p>sbuffa. Perch\u00e8 non puoi accettare che io lo voglia in casa<br>com\u2019\u00e8 sempre stato per la mia famiglia. Lo so che pensi sia<br>stupido, ma mi fa sentire al sicuro. Tiralo fuori e rimettilo<br>dov\u2019era. Adesso Alberto le sembra strano, esitante. Non gli ha<br>mai visto questa espressione sul viso. Allora, lo incalza<br>Marta. Lui scuote la testa L\u2019ho buttato. Marta si dirige verso<br>i bidoni della spazzatura, ma Alberto la ferma No, l\u2019ho buttato<br>nel fuoco. La donna si volta lenta, gli occhi sgranati puntati<br>sul corpicino esanime che giace sul divano. Alberto scuote la<br>testa con violenza. Non farti venire strane idee. Marta alza<br>gli occhi al cielo Quindi vuoi dirmi che hai una spiegazione<br>logica anche per questo, domanda irritata. Alberto scuote<br>ancora la testa e non dice pi\u00f9 una parola. Marta apparecchia la<br>tavola, mangiano in silenzio. Ogni tanto Marta guarda Alberto<br>con la coda dell\u2019occhio, sembra arrabbiato. Pensa che dovrebbe<br>essere lei quella arrabbiata. Dall\u2019altra stanza arriva un<br>debole rantolo crepitante; Marta punta lo sguardo sulla stufa e<br>beve un sorso d\u2019acqua per sciogliere il nodo in gola.<br>Sotto le coperte, nella sua mente si ripetono le immagini di<br>quel piccolo corpo. Scivola in un sonno agitato e si sveglia<br>con un sussulto quando Alberto la scuote piano. Cosa succede,<br>sussurra, che ore sono. Le nove, hai dormito come un sasso.<br>Marta si infila le ciabatte e scende le scale. Il cuscino \u00e8<br>vuoto. Dov\u2019\u00e8 finito chiede allarmata. Marta si china a terra e<br>guarda sotto il divano, si alza e sposta i mobili del<br>soggiorno, poi corre in bagno e svuota la cesta dei panni<br>sporchi del giorno prima. Si blocca per un attimo, si precipita<br>verso la stufa, apre lo sportello: vuoto, non c\u2019\u00e8 nemmeno<\/p>\n\n\n\n<p>cenere. La donna rimane inginocchiata a terra, sospira. Aiutami<br>Alberto, dice esasperata. Lui le si avvicina, guarda nella<br>stufa titubante. Ha di nuovo l\u2019espressione strana del giorno<br>prima. Si schiarisce la gola e indica un punto sopra la stufa:<br>il crocifisso \u00e8 ricomparso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Michela Bolognani<\/strong><br>michelabolognani.studia@mohole.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il camion dei traslochi si allontana lungo la via costeggiatada case a schiera a due piani. Marta appoggia uno scatolonedavanti alla porta d\u2019entrata per riprendere fiato e punta losguardo verso il boschetto di conifere alle sue spalle. 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